MARINEO ACCOGLIE IL POETA RITROVATO

domenica 17 dicembre 2017

LO JUS SOLI DEL COMMISSARIO MARINEO !




Se non fosse per la buona fede dovremmo ammettere che sia l’autore che l’editore hanno azzeccato la data di presentazione di questo libro , figlio di una numerosa serie di volumi che i marinesi apprezzano anche perché è leggero e alla portata di tutti. Altra  volta suggerii di usarlo come regalo natalizio soprattutto nel giro di chi usa regalare libri. Dicevo che mi ha sorpreso non solo il titolo ma anche l’aver scelto quasi la notte di Natale per la presentazione, cioè in pieno Avvento. Ci fosse stato Padre Rainieri come Parroco oggi vedremmo dall’Assessore alla Cultura al non più tanto anonimo Ioan Viborg   e all’audace editore appesi alla Villa privi di ciò che solitamente  
produce ciò che quel preservativo difettoso avrebbe dovuto fermare. Va da se che non avendo avuto ancora il piacere di leggere cotanta opera ed essendo l’autore schierato fra gli umoristi ci pare che il tutto alluda a quel nostro San Giuseppe per noi simbolo prima di essere spesso deriso da chi ancora oggi fa differenza fra padre naturale e padre adottivo. Mi ricordo di un padre adottivo a Cipro (geniale inventore meccanico modenese) , che adottò due bambini orfani di guerra e che si vide arrivare dopo la guerra i parenti a reclamare i due bambini (ormai grandicelli) assieme alla somma che il governo cipriota aveva stanziato per gli orfani di guerra. Ci armò tutti arringandoci e chiedendoci chi fosse il vero padre , sfortunatamente morto nell’invasione di Cipro, e che i bambini nemmeno avevano conosciuto o meglio  pur avendoli concepito in quella mezzora d’amore o lui che da anni se ne occupava !   La tragedia si stava consumando nella loro casa di campagna, al confine con il Monastero di Paffos dove San Crisostomo aveva scritto pagine uniche sulla nostra religione. A me tocco la parte nord della casa e quando gli feci notare che l’arma che mi aveva dato era scarica il mio amico mi disse che gli altri non lo sapevano… La cosa fini con le forze dell’ordine che avallarono il compromesso il quale lasciava a questi parenti la somma dei danari stanziati dal governo e a noi rimasero i bambini.
Spero che l’autore si sia avvalso del titolo sulle tracce del sensazionale perché mi sarebbe spiaciuto tirare in ballo San Giuseppe la settimana di Natale. Non sarebbe male chiarire durante la presentazione perché se i soliti figli della promiscuità che difendono, con in capo certi nostri preti, un ecumenismo a senso unico rispettino anche noi … Basti pensare che fra i diecimila convegni su Lutero di quest’anno i soli ad non essersi spostati di un millimetro sono stati i protestanti …
Non mi sembra il caso di aggiungere altro e spero che in futuro il nostro Assessore sappia scegliere meglio le date e gli abbinamenti. E che l’autore si accontenti della sua verve , già notevole, senza ricorrere a scoop di dubbio gusto (almeno per noi !)

venerdì 15 dicembre 2017

GIUSTIZIA E' FATTA !



Sono un discriminato a livello di razzismo bieco ! Il proprietario materiale e immateriale della poesia locale quando gli dico inseriscimi fra i poeti , mi guarda come fossi un caso clinico irrecuperabile. L’unica volta che sono entrato nel simposio lo feci come oggetto di una poesia   che l’allora poeta in esercizio volle dedicarmi azzeccando il tutto perchè essere messo alla berlina mi esalta considerando la cosa meglio di fatui e inutili allori. L’unica poesia che ho scritto la ho dedicata a mia moglie , in anni ormai lontanissimi … Ci riprovai anni dopo e faccio fatica a descrivervi la sua faccia quando le recitai la poesia che finiva più o meno con cuore e amore… So che il giorno dopo ricevetti la telefonata dal “suo” avvocato che mi proponeva un nuovo contratto matrimoniale… Ma soprattutto sfuggii alla sicura stroncatura del  Virga e cioè sarei stato il primo a ricevere una solenne bocciatura da chi salva qualsiasi poesia ovviamente tranne la mia !
Ora avendo appurato che il “fare” poesia non è cosa in noi Sanicola ho iniziato a scaricare il mio rancore criticando i vari poeti locali  e spesso esagerando per via della raggia e del rancore (o se volete invidia).
Ora , come sempre, Dio ascolta le nostre preghiere a suo tempo e comodo e in questo caso si è preso il suo tempo quasi a fine corsa e cioè mi ha trovato in coda fra i primi della mia generazione ad andare a poetare fra angeli e cherubini attorno  a quel grande poeta che fu Re David.
La cosa ha del miracoloso (appunto) perché mi ha permesso di ottenere una meravigliosa rivincita verso i vari poeti che mi avevano snobbato e offeso ostruendomi l’accesso all’alloro a cui aspirano tutti i poeti. E cosi il buon Dio (che di solito non ama chi vuole stravincere…) ha delegato un altro al posto mio.
E cosi domani chi volesse assistere a questo miracolo potrà recarsi al Castello dove , a margine del recente simposio-otto si presenterà il libro Dolce Marineo del Signor Giuseppe Viola in veste di Paladino armato in difesa dei suoi antenati !
Salgo subito sul carro di questo vincitore accaparrandomi una buona fetta di gloria e attivando nello stesso tempo l’invidia e il rancore di chi non ha mai creduto che nel mio dna ci fosse una seppur lieve traccia ( o vena)poetica…       
Credo che qualcuno abbia obbligato le Signore a posare con due sconosciuti...
Ora dovete aver pazienza e presto presenterò un mio primo libro perché in un paese di poeti e letterati voglio il mio posto ! Ora vado ad iniziare , intanto voi preparate l’alloro !  
Figuriamoci se poteva mancare la poesia del Ciro al poeta ...
Una Signora assieme ad un gruppo di ex belli in coda...

Viola in attesa che arrivino tutti gli ex sindaci...

giovedì 14 dicembre 2017

LA MADONNA DI GUADALUPE




  
Il giorno  12 dicembre si ricorda la festa della Madonna di  Guadalupe, nel giorno della sua apparizione del 1531. Non sono riuscita a visitare di nuovo la bellissima chiesetta a lei dedicata sopra Marineo. Mi sono recata in un altro santuario della Madonna – il Convento  - dedicato alla Madonna di Dayna. Mi dicevo quanto è universalmente-cattolica la nostra fede che ci fa vivere gli stessi momenti con le persone che vivono lontanissime. Quel mondo dell’America Latina, e in particolare il Messico, ce lo ha avvicinato Padre Fedele Fiasconaro, che vi ha vissuto 5 anni. Raccontava che la festa della Madonna di Guadalupe è indescrivibile, veramente popolare: nessuno rimane in casa. Nella piazza intorno alla chiesa a lei dedicata nella Città di Messico si uniscono circa 4 milioni di fedeli, quanti sono gli abitanti della Sicilia. La fede dei messicani è molto viva e sentita e hanno sete di ogni Parola di Dio e dei sacramenti ma ci sono pochi sacerdoti. Anche se ci sono numerose nuove vocazioni, ci vuole aiuto dei missionari e l’ordine dei francescani è presente già da diversi anni.
   Per me è stata una tappa diversa di questo Avvento in cui mi viene di pensare spesso alla Madonna e a tutte le tribolazioni che ha sopportato prima della nascita di Gesù. Cosa sono in confronto i nostri preparativi al Santo Natale? Certo, non è facile conservare il vero significato di questa festa nella frenesia del consumismo ma possiamo tentarci. Ci incoraggiamo a vicenda chiedendo l’aiuto della Madonna.
  La festa di santa Lucia insieme a tante usanze culinarie  mette in rilevo la Santa come la Patrona dei frati francescani insieme a santa Agata.  Ambedue sono martiri quindi ci ricordano le parole di Gesù nelle beatitudini: “Beati voi, quando vi perseguiteranno …” . Un altro richiamo alla serietà del nostro cristianesimo anche a costo dei sacrifici. Chiediamo la forza alla Madonna e alle sante di esserne capaci.
Marineo, 14.12.2017                                                                   Růžena Růžičková

martedì 12 dicembre 2017

UN SIMPOSIO ALL’INSEGNA DELLA MARINESITÀ E DELL’INTEGRAZIONE


Il simposio dei poeti marinesi ha compiuto 8 anni ed entra a vele spiegate nella fase della maturità. L’iniziativa del comune di Marineo ha costruito, edizione dopo edizione, un suo trend di crescita, radunando per l’edizione di quest’anno ben 36 poeti. Un caso più unico che raro nella nostra provincia. Anche il pubblico ha risposto con entusiasmo all’appuntamento annuale presso il Castello Beccadelli e la soddisfazione si leggeva bene negli occhi della conduttrice Chiara Lo Faso. Ma se dovessimo indicare quella che è stata la novità più rilevante del simposio, non esiteremmo a dire come la presenza dei giovani immigrati della Cooperativa Sociale “Nuovi Orizzonti” è stata il fiore all’occhiello della serata. Segno che manifesta come l’integrazione socio-culturale costituisce il terreno essenziale su cui confrontarsi nel futuro. Quando “Osman” originario del Gambia e rappresentante dei giovani ha recitato la poesia che parlava “del periglioso blu profondo del mare”, e poi finalmente il contatto con “l’approdo verde roccia che risuona di bisbigli gioiosi” veramente è stato un momento toccante per tutti. Anche “Aruna”, pure lui del Gambia ha evidenziato come la gente marinese sia molto accogliente e lo ha potuto notare di persona frequentando a Marineo l’Istituto Tecnico Industriale Don Colletto. 
Barbara Cannova ha puntualizzato come la cultura dell’accoglienza e della solidarietà diventa sempre più un momento essenziale della nostra cittadina. Veramente interessante si è rivelata la lirica “Il sorriso ed il bossolo” dedicata a Padre Pino Puglisi, che padre Giacomo Ribaudo ha letto con un pathos notevole proponendo non solo un messaggio di conversione e di speranza ma facendoci comprendere che la fede, ancora una volta , è martirio. E poi come non citare la lirica “D’ucchiuzzinichi e chini d’amuri” che Carmelo Rinaldi ha voluto dedicare alla madre.
Dagli Stati Uniti non sono mancate le liriche di Franca Peri sulla “vecchiaia” e quella di Antonina Li Castri “Chianceru pi li so libra”, che hanno il pregio, sul filo della memoria, di rinsaldare sempre più il ponte che ci lega a loro.
Ma anche da Milano non sono mancate le liriche del Preside Mario Lo Proto “Ecco qui” e “La sostanza di lu Picu” di Ezio Spataro sul valore della civiltà contadina.

Quest’anno, nel simposio abbiamo avuto anche la rivelazione di un nuovo poeta marinese, il 75enne Giuseppe Viola, che ha pubblicato il volume “Dolce Marineo” per l’edizione La Zisa di Palermo, e che sarà presentato sabato prossimo alle 18,00 al Castello di Marineo.
Il simposio si è rivelato come la gioia di stare insieme di tanti poeti, accomunati dalla radice della marinesità, e con l’animazione speciale di Chiara Lo Faso, Max Potano, Francesca Di Marco, Fabrizio Lo Proto e Carmelo Morabello.
Abbastanza originale l’intervento della poetessa Rosalba Pantano che, avendo frequentato la prima e seconda elementare a Marineo negli anni 70, è venuta appositamente da Montalbano Elicona (ME), per dedicare una sua lirica a Marineo (coincidenza:una ventina di anni fa il Teatro dei Pupi di Marineo fu ospite nel castello di Federico II a Montalbano Elicona n.d.r.).
La serata si è conclusa con attimi di commozione quando è stata letta la lirica di Salvatore Bivona, “L’amicu di sempri” dedicata al pittore Mimmo Vitale, purtroppo scomparso da alcuni anni, e certamente le lacrime della moglie Anna e della figlia Sofia intervenute alla manifestazione, sono state abbastanza significative.
In questo momento non possiamo non esprimere il nostro sentimento di gratitudine a tutti i poeti che con la loro partecipazione hanno permesso, non solo la realizzazione dell’iniziativa, ma hanno posto in evidenza l’importanza della poesia nella vita di tutti i giorni.


AH I MAESTRI DI UNA VOLTA !

Ah i maestri di una volta !
Anche se non con la stessa violenza anche noi subivamo questo tipo di "lezioni" . Avevamo tutti le orecchie a sventola e le mani piagate da maestri che non sapevano come prenderti e diventavi vittima cosi come gli internati degli asilo  o i nostri vecchi scaricati in lager oggi chiamati case di riposo ... eterno ! Forse lo si deve proprio al cambiamento del metodo di educazione il tracollo della scuola o è forse l'illusione che "diventando " insegnante acquisisci motu proprio il talento.
Proprio mentre i giovani vanno a lezione di legalità , chissa se  sarà presente qualche altro che avrebbe bisogno di passare questo esame. 
Perchè se era illegale quel mertodo educativo forse nella stessa categoria vanno inseriti coloro che sono preposti e invece ...    

lunedì 11 dicembre 2017

IL PRESEPE DI ... MARINEO


ERAVAMO tutti d'accordo che noi siamo un paese con certificato doc di poeti, di pittori e di....
Ora grazie al Virga stiamo rivalutando  la filosofia e quindi abbiamo baipassato (ai miei anni) che le ragazze passassero da casalinghe a sartine e quindi a maestrine... Poi sono passate a tutte le specializzazzioni su psicologia ed ora navigano su architettura  ma non ne vedi una che usa la sua specializzazione nelle manifestazioni locali. E cosi proprio in una di quelle manifestazioni che richiederebbe più presenze di specializzate ad onor del vero non ne ho mai vista una usare il "sudore" speso dai loro genitori per farle laureare ... Pensate che una volta mi ero proposto di pubblicare (le tesi) e festeggiare i neo laureandi e si ....vergognavano .... (prova che tendono ancora oggi a scappare fuori Marineo pur avendo ottenuto un dubbio 120 e lode...) E proprio adesso che potevano fare la voce grossa in un evento che ha tutte le caretteristiche per essere gestito al femminile.
Per non confonderVi visto che chi ha avuto in mano il presepe vivente sino ad oggi ha completamente mancato il suo obiettivo finendo in uno scaricabarile ingiudicabile se non con termini pesanti mi auguravo che potessero subentrare a chi non è riuscito a portare a termine il progetto Presepe Vivente del 2017-8.
Ma quando avremo mai un progetto al femminile che dimostri che quando chi non riesce c'è disponibile un energia pari alle tanto vantate rivendicazioni. Ormai gli uomini dobbiamo tirarci indietro perchè la esuberanza delle donne ha chiaramente marcato un confine al limite dell'incapacità. Chi avrebbe potuto salvare il presepe se non un gruppo di donne che ,ancor peggio degli uomini,  vanta  recriminazioni e capacità che ancora oggi sono da vedere ?    Ora assistiamo ad un indegno piagnisteo con scaricabarile ...
Si spara sulla Croce rossa dove il Comune continua a fare il sordo muto incurabile e  alla Congregazione ricca di "braccia" manca chi sa gestire e far produrre questo evento gestendolo con il metodo "umorale": dipende come mi alzo questa mattina ! Questa Gmg che in quanto a capacità se la gioca con quella del Pesco ormai sanno solo complimentarsi con se stessi e nel conteggio perdono alla grande il paragone con il Pesco . Mal volentieri debbo constare che questa Amministrazione che vantava capacità individuali non di poco si sta rifuggiando nella completa omertà  rifiutando il dialoco con la gente occupandosi solo della normale amministrazione dimenticando non solo le recenti elezioni regionali ma suicidandosi prima delle prossime comunali. Non una parola su questo evento trattando i cittadini come "coglioni" . E questi ultimi ne terranno conto alle prossime elezioni.
Dopo domani si svolgerà un evento sulla legalità e mi piacerebbe porre questa domanda: ma quando l'Amministrazione non dà risposte siamo nella legalità o usano ancora i metodi di una certa illegalità che ci è congeniale e congenità?
Vi propongo un video che ho appena ricevuto per far capire come si organizza un presepe oggi.
Trovare appigli e giustificazioni  è parte dell'illegalità !