martedì 22 maggio 2018

IL PRIMO EVENTO

ECCOVI IL PRIMO EVENTO


LA CONTRADANZA SICILIANA ? AMARCORD...


CHE NON SIA UNA PASSERELLA PER SIGNORE SELEZIONATE NEGLI ANNI CINQUANTA...
TEMPO FA ACQUISTAI UNA EDIZIONE A STAMPA SULLA "VERA" CONTRADANZA SICILIANA. 
L'ARCHIVIAI SENZA SAPERE DOVE.
MI SOCCORSE UN PREZIOSO AMICO MARINESE CHE LAVORA IN UNA BIBBLIOTECA PALERMITANA FORNENDOMI UNA FOTOCOPIA.
CHISSA DOVE HO MESSO LA MIA COPIA DI LARES... 
CHISSA CHI CHIAMERà VENERDI LA CONTRADANZA E QUALE VERSIONE !



NON CI RIMANE CHE ANDARE A VEDERE !
VESTITEVI SECONDO IL BALLO CHE ANDRETE A FIGURARE !

lunedì 21 maggio 2018

COPRIFUOCO A MARINEO


Ieri sera in piazza se c’erano una ventina di persone erano già una folla oceanica… Certo che i comizi ci mancano ! Durante i comizi a turno si può promettere di avere 18 milioni di euro in tasca da spendere a Marineo (forse come patrimonio personale) e tante altre cose come andare tutti in pensione “anzitempo all’orco” e cose del genere che nessuno ti chiederà mai di dimostrare. La giornata è cominciata con una Piazza rossa proibita ! In effetti c’era qualche rischio : si aggiravano tutti quelli che dovevano fare la terza lista ed ora sono a piede libero. “Cellule impazzite”. Se non li conoscessi bene li potresti scambiare per terroristi !
Ho cercato di analizzare coloro che dovrebbero aiutare i due candidati sindaco e quindi prescelti da loro dopo essere stati soppesati uno per uno. Sono stato aiutato dall’unico candidato single : ex combattente , ex baluardo della democrazia locale, ma , dopo una pausa di quasi cinque anni ha accettato il richiamo della sirena “antoniana” o meglio il coro degli “antoniani” ed è finito in lista. Leggere i 24 candidati è un impresa degna degli alti intenditori politici marinesi. Bello leggere i nomi nuovi di tanti giovani ma senza indagare sul loro passato. Senza un vero curriculum ! Sembra ,le donne che saranno elette, si presenteranno alla Casa Comunale con il grembiule… anche se nella loro vita non hanno mai lavato un piatto… , ma sono esperte in agricolura economia, viabilità .
Superiamo i veti. Si anche a Marineo si mettono dei veti. Se c’è Pernice niente da fare. Io lo ricordo come l’unico comunista marinese dal “volto umano”. Cosi niente Pernice come niente Antonino Di Salvo (ringrazio Dio che mi ha risparmiato un nuovo confronto) . Anche in Nuccio è prevalsa la concretezza e la forza per moderare il rissoso “poeta” : i due potrebbero capeggiare una rivoluzione ma non in un paese dove i rivoluzionari sono ricchi pensionati. Poi una filastrocca di parentele incrociate. Quello è cugino, l’altro è nipote, poi c’è il figlio che coagula i voti del cognato; la tizia addirittura prenominata come assessore può contare sul cognome per portare via voti al parente della lista opposta e poi sull’amico influente del padre, già speso senza che lui ne sappia nulla. Qualche resuscitato per non disperdere i voti dei “fratelli di …Marineo” capeggiati da un altro che “non si capisce” se è in fase di “ascensione”. La ex lista tre già organizza rientri miracolosi. Sono spariti i comitati. Quello moderato alla fine si è disciolto come i grillini e i riprenditi : li trovi al monumento a vendere le solite primizie con il cesto ! Solo che il cesto è vuoto. Furoreggia il canto del cigno dei padri disperati. Usano i figli (maggiorenni ?!?) come merce di scambio. Mandati i figli allo sbaraglio sono convinti che , grazie a loro, supereranno anche questa volta la piena ! Queste sono elezioni salutari perché chi vincerà si potrà avvicinare a casa o migliorare la propria situazione.    
Domenica sera si è rischiato di rompere lo stato di moderazione delle forze politiche fra piazze proibite e no. Il tutto per farsi ascoltare dai soliti quattro trinariciuti che erano disposti anche a spostarsi al piano o al castello , ma non si voleva dare la soddisfazione di dire : “non c’era nemmeno un ca…”.
Queste elezioni le devono vincere coloro che dimostrano capacità e moderazione e competenza. Chiunque esso sia. Ammesso e non concesso che esistano simili persone.

domenica 20 maggio 2018

PENTECOSTE E RAZZISMO


Stampa settecentesca tratta da un mio Credo figurato
Proprio oggi ho ripensato ai miei vecchi studi sulla Pentecoste, che mi avrebbero portato alla conoscenza di tante lingue. La prima cosa che mi saltò agli occhi, negli anni giovanili fu la differenza fra Italia e Germania. Per i tedeschi è un giorno festivo a tutti gli effetti noi ce ne accorgiamo andando a messa o leggendo il calendario. Noi cristiani abbiamo due grandi eventi che ce la ricordano. Il primo è il caso della Torre di Babele che può essere letto in vari modi: anticipazione della Pentecoste, spiegazione come si sia arrivati a più lingue partendo da Adamo ed Eva e cosi via lasciando spazio ai teologhi di divertirsi. Il secondo è proprio la Pentecoste con lo Spirito Santo , le lingue di fuoco ecc.ecc. Con Questo non vogliamo tralasciare la visita di Pietro al Centurione grazie alla quale anche noi siamo stati chiamati. Ma il motivo principale è quello di finire un percorso che dopo gli episodi già raccontati, non posso tralasciare: cosa significava la Pentecoste nel medioevo ai tempi di Carlo Magno e Re Artù. Chi ha la voglia di andarsi a leggere i due cicli cavallereschi noterà che il tutto inizia e gira attorno alla Pentecoste. Per meglio capire cosa voglio dire forse è meglio che anzicchè andare a ripescare i classici vi andate a rivedere i film del ciclo Guerre Stellari soprattutto le scene (partendo dal primo film la scena del “bar”  ) di insieme dove un infinità di “esseri viventi” , macchine viventi ecc. “fraternizzano”, dialogano convivialmente senza notare differenze di lingua, razza colore ecc. Un messaggio sul razzismo bellissimo ! Lo stesso avveniva alla festa delle Rose di Maggio , quando si svolgeva il Torneo della Pentecoste dove “tutti” potevano partecipare, di qualsiasi colore , nazione e religione purchè soldati e armi venissero lasciate fuori. Per una ventina di anni a Milano  , proprio alla Pentecoste, bandivamo un torneo nel Teatro dei Pupi continuando simbolicamente quello carolingio e arturiano ospitando qualsiasi opera artistica che avesse un tema cavalleresco (musica danza, teatro, classico di prosa, lirico o in celluloide ecc.ecc.).
Ma debbo constatare che oggi , tempo del razzismo in abolizione totale, nessuno nota questo percorso che va da Babele a Guerre Stellari e dato per accettato l’abolizione del razzismo ci siamo fermati nell’accoglienza . Cioè ti salvo dal mare e ti lascio “nudo” sulla spiaggia. A Milano abbiamo una linea filoviaria (90-91  circolare principale) dove in primis non si paga il biglietto e poi è la copia perfetta della Torre di Babele di oggi o se volete Guerre Stellari . Quindi non fermiamoci ancora sul razzismo perché ormai è superato ! E se volete aggiornare gli esempi , proprio ieri una bella lezione ci è stata data da due giovani che hanno preso a calci proprio i due paesi più razzisti di tutti i tempi !
Devo andare a ripescare l’articolo scritto (per Il Segno ) una trentina di anni fa su questo tema.       

venerdì 18 maggio 2018

LA PRIMAVERA DI PRAGA ... RIVISITATA...


Questi cinquantanni ,dal quell’agosto del 1968, come al solito quando ognuno dice la sua alla fine l’unica verità è che quegli uomini che volevano opprimere altri uomini sono miseramente caduti.
La Primavera di Praga non nasce come rivoluzione popolare ma come faida interna al Partito Comunista. Erano gli anni che i gerarchi si sgozzavano con processi ed eliminazione fisica in tutto il blocco dell’est. Un gruppo di “comunisti” della nomenclatura (lo stesso Dubcek era il segretario del PC cecoslovacco)  si inventa alla fine degli anni sessanta “ il comunismo dal volto umano” che oggi possiamo tradurre in tentativo di appropriarsi del potere in sostituzione di altri comunisti !
Questo incontro-mostra  nello spazio Urban in Galleria a Milano  (7-18 maggio 2018) rispecchia la pesante aria che gira in questo periodo non solo in Via Morgagni ma in ambito ceco. Vi erano due mostre in allestimento : quella di ieri sera , scarna anonima e fortemente deviata e quella creata dal movimento Comunione e Liberazione già presentata a Rimini. Per darvi un idea di questa atmosfera bisogna tornare indietro di qualche mese per meglio capire cosa è successo nel ’68.
Una mattina, (di questo anno) si presentano in Via Morgagni (Sede del Consolato e del Centro Ceco) nella sede del consolato appunto dei funzionari (simili a quelli descritti dalla signora Jitka Frantova nel suo intervento, e che abbiamo imparato a conoscere in questi anni post rivoluzione d’ottobre), asportano tutto ciò che trovano “a cominciare dai timbri e dalle rubriche”, chiudono tutto a chiave e mandano a casa tutto il personale tranne … quello allineato. Questa scena è stata perfettamente descritta dalla Frantova come avvenne negli anni dei processi, precedenti alla Primavera praghese. Console sparito (ho pensato che fosse finito a Praga (in Bartolomeiska – sede della polizia praghese) o a Mosca e da li chissà dove. Impiegati terrorizzati e dispersi. Nessuno sapeva dirti cosa fosse successo. Evidentemente sono ancora in servizio chi conosceva bene il sistema repressivo da usare con maestria spalleggiati dai “compagni” rimasti. Nemmeno un mese dopo tutto è rientrato nella normalità. Per chi conosce ed ha vissuto la Primavera di Praga l’altra sera ha rivisto un film già visto altre volte. I due giovani dialoganti non andavano buttati allo sbaraglio in un resoconto di parte che non ha saputo cogliere le varie sfaccettature di una rivoluzione iniziata da gerarchi comunisti e finita vittoriosamente dal popolo cecoslovacco. Non si può raccontare la Primavera di Praga da chi quella notte pur essendo “nel sistema” era piacevolmente a letto … Non basta dire per oltre un ora che la “chiesa non era presente perché tutti i preti erano in prigione” come voler dire per peculato. Forse il relatore non sa che dopo cinquantanni solo in questi giorni il Cardinale Beran è potuto rientrare in Patria . Non si può dire che i cechi sono legati a tre Giovanni : Giovanni Huss,  Giovanni Opletal, Giovanni Palach  dimenticando il quarto che proprio in Lombardia sino a tutto il nord est, non c’è fiume senza che sul ponte non ci sia una statua  che non gli sia dedicato : Giovanni Nepomuceno.
La Primavera di Praga oggi viene raccontata dai non protagonisti che stanno facendo la fine dei partigiani italiani sentendosi “solo loro” liberatori.  Alla fine si è parlato solo della Primavera di Praga e quindi se viene segnalato che non gli si è fatto un buon servizio con questa testimonianza di soli “ex comunisti” ignorando il ruolo della Chiesa e della gente che gridava “Na Rad” Pane Havel (1989) ! dimostrano che loro non c’erano ma noi sì.    
Ecco perché ci siamo spaventati quando in Via Morgagni  si è rivissuta l’aria del ’68 … cinquantanni dopo.
Pensavamo che avremmo incontrato qualcuno che avesse vissuto quei giorni , ma non è stato cosi.

CORPUS DOMINI 1462




Spostare il Corpus Domini a maggio è come sfigurare una ricorrenza.
(…ma a Marineo tutto è possibile ! Avevo preparato questa nota pronta per la ricorrenza di giugno , ma ora il Corpus Domini è a Maggio !)

“Ma se v’era festa religiosa, che domandasse di essere celebrata colla massima pompa per consenso di tutti, era certamente quella del Corpusdomini, alla quale in Ispagna si consacrava perfino una specie particolare di poesia ,gli autos sagramentales, (sic, non fatelo sapere a quello del premio…).Quanto all’Italia, ci resta una pomposa descrizione di questa festa, quale fu celebrata da Pio II nel 1462 in Viterbo. In essa la processione che  moveva da una colossale e splendida tenda  dinanzi alla chiesa di San Francesco attraverso la strada maggiore(corso dei mille ?)  sino alla piazza del duomo( alla madrice), era il meno :i cardinali e i più ricchi … (non faccio nomi) si erano assunti di decorare, ciascuno meglio che poteva, un tratto di quella via, curando che non solo fosse coperta dal principio alla fine di tende e ornata di damaschi e ghirlande alle finestre e alle muraglie, ma innalzando dappertutto palchi e tribune, nelle quali, durante la processione, rappresenta vari brevi scene storiche ed allegoriche. Dalla relazione non emerge con bastante chiarezza se il tutto venisse rappresentato da persone vive, o qualche cosa anche da automati preparati appositamente (i battellieri sobri); in ogni modo però la pompa fu grande. Vi si vedeva un Cristo sofferente in mezzo ad una schiera di angeli che cantavano, una cena eucaristica , nella quale figurava anche San Tommaso d’Aquino; la lotta dell’Arcangelo Michele coi demoni, fontane di solo vino (il Sanicola ringrazia …) ed orchestre d’angeli; un sepolcro di Cristo con tutta la scena della Resurrezione; e finalmente sulla piazza del Duomo la tomba di Maria, che, dopo il servizio religioso e la benedizione, si apriva  , e allora si vedeva la Madre di Dio salire cantando al Paradiso, dove Cristo la incoronava e la conduceva  dinanzi al Padre eterno …. Oltre a ciò essa ha anche un'altra preroga tiva, l’accompagnamento dello sparo dei mortaretti, che è una specialità … “(PII COMMENTARI VIII PAGG.382 E SEGG.)
…chissa se anche loro fecero venire da Messina esperti in luminarie che speriamo ci sorprenderanno non solo per il costo !  In questo preciso momento l’unica Congregazione emergente in efficienza è questa del Santissimo che , tra l’altro si occupa della grande kermese del Corpus Domini. Forte della presenza della doppia collaborazione di “manodopera” qualificata e dell’assorbimento totale delle effervescenti componenti del Battello Ebro. Cosa che distingue la Santissimo dalle altre confraternite che in questo periodo arrancano molto. GMG si trova che su cinquanta confrati si ritrovano presenti “fisicamente” nemmeno una decina con conseguente “affaticamento” della decina stufa di lavorare per cinquanta. La Maior di San Ciro è presto per giudicare l’operato della nuova dirigenza che dovrà vedersela ancora con la vecchia che ,more solito, non collabora con la nuova. Il nuovo superiore è atteso a dimostrare tutta la sua esperienza e le sue note capacità.                                                                                      Caso a se il Crocefisso dove “sono i soliti tre” a sobbarcarsi il Presepe Meccanico”… Un caso a se Santa Anna che è l’unica confraternita che non ha pruderie teatrali e veline da esporre: rimane ed è solamente in ambito strettamente ecclesiale e di preghiera.
Da un lato si ha paura ad accettare “suggerimenti” e quindi le famiglie che conducono hanno paura ad inserire lagnusi e bastian contrari .Quindi ,come avviene in questi anni, il lento declino della Gmg coincide con l’efficienza della Santissimo che ovviamente al grido di “distinguersi per non estinguersi” capitanata dal Pesco può contare sul folto gruppo ben collaudato delle “battagliere battelliere” che potrebbero recuperare quella parte teatrale che era molto in voga nel 1400 durante le feste religiose. Non è da trascurare il sodalizio ormai istituzionalizzato con l’unico specialista locale in spettacoli teatrali religiosi  appena usciti dall’ultima Passione di Cristo portata addirittura in tournè a Ficarazzi !

Ps. La descrizione sopra riguarda Viterbo ma l’autore nelle note segnala che il clichè era usato ovunque da Roma a Firenze e cosi via. 

PS2. OTTIMA L'IDEA DEL CONCORSO SUI BALCONI FIORITI  CONTEMPORANEAMENTE  ALL'INFIORATA.

mercoledì 16 maggio 2018

PROGRAMMA



AVVERTENZA !
I DUE PROGRAMMI SONO STATI COPIATI DAL PDF DELLE DUE LISTE.



ECCO I PROGRAMMI ELETTORALI DELLE DUE LISTE A CONFRONTO

BASTA CLICCARE SU CONTINUA E PAZIENTARE
CONTINUA 

N.B. Comprendiamo che pochissimi analizzeranno i programmi e quindi costoro non vengano a lamentarsi con giudizi gratuiti sull'operato dell'Amministrazione. Si vadano a vedere i programmi precedenti e chiedano cosa non si è relaizzato e perchè I   candidati devono  rispettare gli impegni.
Ricordatevi che le leggi danno un potere al Sindaco "illimitato" al limite della dittatura. Sappiano distinguere chi sa garantire la democrazia e rispettare  i programmi .
Non fidatevi dai "cattivi maestri" sono loro che hanno ridotto cosi il paese, e se questo è il passato non facciamoci ingannare per il futuro.
Fatti non comizi !