mercoledì 22 ottobre 2014

DE ARTE VENANDI CUM AVIBUS


Forse l'opera più famosa scritta da Federico II ,


Domani sera sarà servita nella immaginaria "magna curia" allestita per l'occasione al Castello dal maestro Salvatore Pulizzotto nel suo ristorante.
Intanto
Segnaliamo un interessante intervento sul blog del Virga
http://cesim-marineo.blogspot.it/2014/10/federico-ii-e-lislam.html





HYDE PARK 2
Infoline 3291864953
L’appuntamento è per giovedì 23 ottobre  alle ore 20
Nella sala la Caverna del ristorante il Castello di fronte al castello di Marineo .
L’idea nasce dalla vecchia tradizione londinese di Hyde Park dove chiunque, dal senzatetto al docente universitario , poteva salire su uno sgabello ed esprimersi  liberamente. Era uno spazio pubblico dentro un grande parco  pubblico dove la libertà era la sola Signora.
Una volta al mese parleremo di un tema dove non ci sono conduttori né “addetti alla cultura”
Questo Ottobre 2014 tocca a
Federico II  Hoenstaufen
(1194-1250)
Federico Puer Apuliae, Federico PapenKaiser, Federico Amir, La Magna Curia, I falchi dell’Arte Venandi,
La biografia è affidata a Cristina Domilici
La Magna Curia è affidata a Tommaso Salerno
Il cartellone di Federico II è raccontato da Onofrio Sanicola
 “La musica nel Castello” al tempo di Federico II a cura di Antonino Disclafani
La Scuola Poetica Siciliana  a cura di Franco Virga
Il territorio al tempo di Federico II a cura di Antonino Trentacosti
Inoltre
Un marinese ispeziona la tomba di Federico II
Questo non è un invito ma un avviso. L’ingresso e l’uscita sono liberi
DE ARTE VENANDI…
La serata continua con un menu fredericiano dove gli intervenuti si confronteranno sul tema.
Solo su prenotazione
Euro 10,oo  procapite per i partecipanti
(piatto unico di fagiano o cinghiale o maialino nero dei nebrodi, contorno  , pane, acqua ¼ di vino)
Infoline 331385457

martedì 21 ottobre 2014

FURIBONDA LITE SUI CORNICIONI DELLA CHIESA !




Come al solito a Marineo venire a sapere la verità è oltremodo difficile. E’ come per le elezionio ! Non si capisce mai chi ha vinto ! I numeri dicono Barbaccia mentre il manumanca sicuro di se organizza raccolte di firme per dimostrare che ha vinto lui. Il Barbaccia , per sua natura, fa governare i suoi padrini convinto che siano loro a dover lavorare e lui “osservare”. Insomma trovare la risposta non è facile. Ieri sera per esempio crollano i fregi del nostro “partenone” , cioè la chiesa madre. Almeno tre veicoli attrezzati dei pompieri, scale, e attrezzi. Cosa  si fa ! Chiudiamo la chiesa dice uno. Usiamo l’ingresso laterale dice un altro, i pompieri , forse diffidavano del parroco, e gli chiedono i documenti. Gira voce che sia ai domiciliari ! Bisogna raccogliere tutti i pezzi caduti , catalogarli perché altrimenti la Bellanca …(cioe la sovrintendenza)… Ma cosa è stato si chiede un altro ! E qui le verità si moltiplicano. Si va dall’attentato ad opera degli agghiastrisi per via dell’Università Popolare che gli stiamo svalutando alle vibrazioni dei marinesi focosi , alle animate riunioni di giunta ! Testimoni oculari parlano di “liti” violente sul tetto della chiesa con inseguimento sui cornicioni. Dicono che si sia visto il parroco su un capitello che divideva i due che se le davano di santa ragione ! Si fanno i primi nomi. 
Si analizzano ipotesi. Ecco la presenza dello Spataro  arricchisce il tema. Se uno dei due è lui chi sarà stato l’altro ? Il Parroco da buon Corleonese dice “non parlo nemmeno se mi pento !”. Quando mai a Marineo si ha la certezza di un fatto ? Una delle tre squadre dei pompieri grazie ad attrezzature avveniristiche si porta sul cornicione e a noi giungono solo mezze frasi ! Ci sono bisturi e siringhe, garze e medicinali ! Io grido allora l’altro è il dottor Antonetto, abita li di fronte ! Un altro pompiere grida c’è del sangue sul cornicione ! Cala il silenzio…
A questo punto decido di andar via perché da noi essere testimoni non è cosa ! Non faccio in tempo a passare sotto la maiolica di San Ciro che ne vedo uscire San Ciro con un braccio fasciato al collo seguito a ruota dall’altro. Allora domando ? Era chiaro che i bisturi erano miei , mi dice San Ciro. Si insisto ma il sangue ? Era di drago, si vedeva dal colore aggiunge San Giorgio, anche lui con un vistoso taglio alla gamba.
Ora tutto è chiaro tranne il perchè ! 

lunedì 20 ottobre 2014

L'APPUNTAMENTO è PER GIOVEDI 23 OTTOBRE ALLE ORE 20



HYDE PARK 2
Infoline 3291864953
L’appuntamento è per giovedì 23 ottobre  alle ore 20
Nella sala la Caverna del ristorante il Castello di fronte al castello di Marineo .
L’idea nasce dalla vecchia tradizione londinese di Hyde Park dove chiunque, dal senzatetto al docente universitario , poteva salire su uno sgabello ed esprimersi  liberamente. Era uno spazio pubblico dentro un grande parco  pubblico dove la libertà era la sola Signora.
Una volta al mese parleremo di un tema dove non ci sono conduttori né “addetti alla cultura”
Questo Ottobre 2014 tocca a
Federico II  Hoenstaufen
(1194-1250)
Federico Puer Apuliae, Federico PapenKaiser, Federico Amir, La Magna Curia, I falchi dell’Arte Venandi,
La biografia è affidata a Cristina Domilici
La Magna Curia è affidata a Tommaso Salerno
Il cartellone di Federico II è raccontato da Onofrio Sanicola
 “La musica nel Castello” al tempo di Federico II a cura di Antonino Disclafani
La Scuola Poetica Siciliana  a cura di Franco Virga
Il territorio al tempo di Federico II a cura di Antonino Trentacosti
Inoltre
Un marinese ispeziona la tomba di Federico II
Questo non è un invito ma un avviso. L’ingresso e l’uscita sono liberi
DE ARTE VENANDI…
La serata continua con un menu fredericiano dove gli intervenuti si confronteranno sul tema.
Solo su prenotazione
Euro 10,oo  procapite per i partecipanti
(piatto unico di fagiano o cinghiale o maialino nero dei nebrodi, contorno  , pane, acqua ¼ di vino)
Infoline 331385457


domenica 19 ottobre 2014

DIAMO IL GIUSTO NOME ALLE COSE ! C'è GRAN FONDO E... GRAN FONDO...




Appunto....
Ma che ti prende Sanicola ? Che ti passa per la mente ! Dove vuoi andare con la  Hyde Park e soprattutto con questi temi così particolari ? Vorresti competere con chi ha mezzi struttura e “spalle” mille volte possenti ? Mentre altri organizzano Università Popolari quasi a livello di quartiere, eventi culturali “internazionali” che dieci giorni dopo sono costretti non solo ad abortire ma addirittura a buttarli nei cassonetti, gemellaggi mal sfruttati tu te ne vieni con questa Hyde Park che non riesci nemmeno a non farti strappare i volantini… Prendi esempio dalla Gran Fondo dove i “padrini”  non riescono a metterci mano e loro riescono a portare a tavola circa 300 persone fra sponsor e organizzatori… Si erano trecento erano giovani e forti e … quelli dell’Antica Stazione li hanno …abbuffati ! Sì dà loro vogliamo copiare ! Senza padrini ne parrini, senza ipocriti né intoccabili, senza saccenti né imbonitori…solo gente di sport ! Perché se funziona con lo sport non deve funzionare con la cultura  ? Perché qui la cultura è in mano a certa mentalità mafiosa ? Ci rifiutiamo di crederlo perché potrebbe esserlo chi si “abbuffa” grazie all’ uso improprio della cultura ma la cultura stessa non lo è . Quindi a che scopo ? E qui sta la differenza ! Trovarsi per parlare di un tema interessante, approfondirlo ,chiarirlo e cosi via. Altri scopi non ne esistono proprio perché quelli li lasciamo a chi  da anni si sporca e ci sporca con scopi a loro congeniali.
Inutile venirci a “contare” dormano tranquilli per noi è impossibile imitarli.

mercoledì 15 ottobre 2014

NON "ALLEVARE" I FIGLI... PORTIAMOLI A TEATRO !

“La storia di Sant'Antonio, protettore dei pescatori”: Spettacolo per ragazzi all’Arsenale della Regia Marina organizzato dalla Soprintendenza del Mare
Palermo. La storia di Sant'Antonio dei Pescatori “conteso” da due borgate marinare di Palermo: l'Arenella e Vergine Maria, raccontata dai bambini della scuola d'infanzia Stella Marina.
Lo spettacolo si terrà venerdì 17 ottobre 2014 alle ore 11.00 presso l’Arsenale della Regia Marina, in via dell’Arsenale, 142 a Palermo ed è organizzata dalla U.O. II della Soprintendenza del Mare nell’ambito della manifestazione “Le Vie dei Tesori” in collaborazione con i bambini della scuola dell'infanzia Stella Marina di Palermo
I giovanissimi alunni, insieme alle loro maestre, e col supporto di una scenografia realizzata da loro stessi, faranno rivivere la storia del Santo, la cui statua in legno oggi è custodita nella chiesa dell'Arenella, che porta il suo nome. I bambini condurranno i presenti in un viaggio tra le due borgate: dal ritrovamento della statua da parte di alcuni pescatori di Vergine Maria durante una battuta di pesca, alla richiesta fatta alla borgata dell'Arenella di custodirla fino al completamento della Chiesa che avrebbe dovuto ospitarla, fino ai tentativi di fare tornare la statua a Vergine Maria e alla “scelta” del Santo di rimanere all’Arenella. Nessun dubbio alla fine della storia che S. Antonio non era più il Santo di Vergine Maria o dell’Arenella ma il Santo Protettore dei Pescatori.
Alfonso Lo Cascio Tel. 335.7957310
In allegato Comunicato stampa e foto dell’ allestimento dell’evento.

Se escludiamo l'oratorio (grazie agli educatori èancora oggi un punto di riferimento) dove possiamo portare i nostri "piccoli" ? Non esistono strutture laiche e quelle religiose molte volte sono in mano a chi gestisce la cultura dei grandi. Ne vengono fuori adolescenti "allevati" seondo ideologie che le vediamo tutti i giorni ci confondono. Portare iragazzi al teatro è un gesto di libertà ampio dove la loro fantasia non viene vincolata. Dove c'è una proposta teatrale è dovere dei genitori portare i propri figli. Basta verificare le esigenze morali e intellettive perchè non possiamo prescindere dalla nostra morale e sopratutto dalle proposte cretine . 

martedì 14 ottobre 2014

ENZO ROSSI



ENZO ROSSI:  L’ULTIMO PUPARO DI  MONREALE
di Nicola Giacopelli
Il 15 ottobre del 2004 ci lasciava, all’età di 72 anni, uno degli ultimi pupari della Sicilia: Enzo Rossi, oprante e  costruttore di pupi siciliani.
Il puparo forgiava armature possenti e scintillanti per i suoi pupi, di straordinaria bellezza, nella bottega artigianale situata alle spalle del magnifico duomo arabo-normanno.
Personaggio simbolo di Monreale, Enzo Rossi conosceva e raccontava con grande maestria le gesta eroiche di Carlo Magno e dei suoi paladini, in un’epoca in cui il repertorio epico cavalleresco aveva un posto di rilievo negli spettacoli, perché trasmetteva valori e passione.
Puparo di stile monrealese, con la sua abilità, metteva in risalto la “caratteristica battaglia danzante”, dove i pupi si alternavano a destra ed a sinistra per giungere a scontri forti e possenti.
Era stato allievo di Ciccio Scalisi - maestro costruttore di pupi - dal quale apprese l’arte di sagomare le armature, e di Peppino Celano - noto puparo ‘cuntista’ - per la lavorazione delle ossature; i suoi ‘capolavori’ sono stati acquistati da tanti appassionati collezionisti.
Costruttore di pupi siciliani - attività che richiede talento e dedizione - dalle linee sobrie ed essenziali, sono veri e propri gioielli dell’artigianato siciliano; ha collaborato con i fratelli Munna, teatranti monrealesi, con Ciccio Sclafani e con tanti altri; tenne un teatrino dei pupi nell’ex Convitto Guglielmo; con l’amico Onofrio Sanicola eseguì spettacoli per oltre un ventennio nel “Teatro Guglielmo”, all’interno dell’Istituto Sacro Cuore di Monreale. 
In tanti spettacoli, eseguiti con la collaborazione di Piero Scalisi, anch’egli puparo - figlio del già citato maestro Ciccio Scalisi - fece conoscere le imprese eroiche dei paladini di Carlo Magno.
Partecipò a numerose trasmissioni radiotelevisive, portando in tutto il mondo le storie dei paladini di Francia.
A dieci anni dalla sua scomparsa, il figlio Benedetto, ripercorrendo il sentiero commosso dei ricordi, ne traccia un profilo umano e professionale dai contorni nitidi; ne ricostruisce le tappe fondamentali della sua formazione, la passione per il teatro dei pupi in un opuscolo dal titolo “Elogio della memoria” che a breve sarà pubblicato, arricchito da un’interessante documentazione fotografica e da alcune opere di artisti che l’hanno conosciuto.
Enzo Rossi è stato marito, padre e nonno affettuoso, custode della sua famiglia, onesto ed attivo lavoratore, un uomo d’altri tempi. Ed un grande maestro di vita. 

ps  Nicola Giacopelli conosceva bene Ezio Rossi  (la quinta palma di Monreale) e la sua frase di chiusura è il suo perfetto autoritratto. Io l'ho avuto come amico e quando nelle tristi sere monrealesi mi sapeva solo non mancava mai di tenermi compagnia . Tornerò sull'argomento fra qualche giorno per dare testimonianza non perchè quella del Giacopelli non sia sufficiente ma il mio sodalizio con Enzo Rossi oltre che professionale è stato sopratutto umano.