sabato 25 marzo 2017

STORIA DEL NOTTURNO



INIZIO con il darvi il programma della serata. Suggestivo il titolo e il tema e per i non addetti voglio ricordare che di notturni se ne potrebbero aggiungere tanti altri.
Mi rattrista il fatto che non ci sia mia moglie perché da Chopin a Grieg  vanno ascioltati in notturno in compagnia. Ora per la prima volta li ascolterò da solo e sono curioso di verificare o misurarmi il livello di nostalgia .  

Marineo, 26-03-2017
Saluto del Presidente della Fondazione Arch. Guido Fiduccia

Concerto di Alessandra Pipitone
Storia del Notturno
E. Grieg                      Notturno op. 54 n. 4 (da “LyricPieces)
J. Field                        Notturno n. 5
I. Leybach                  Notturno op. 52 n. 5
F. Poulenc                  Notturno n. 1
E. Satie                       Notturno  n. 2 (da “Cinque Notturni”)
S. Rachmaninov        Notturno n. 2  (Andante maestoso. Allegro assai) da “Tre Notturni”
F. Chopin                   Notturno op. 27 n. 20

Ora sarà bene conoscere meglio Alessandra Pipitone, a cui molti marinesi hanno affidato l’educazione musicale dei propri figli , iscrivendoli nei corsi della Fondazione Arnone che tiene a Marineo


ALESSANDRA PIPITONE (Pianoforte)

Ha conseguito il Diploma di Laurea in Pianoforte, in Musica da Camera e si è laureata in Musicologia presso l’Università degli Studi di Palermo con il massimo dei voti. Durante la sua formazione ha frequentato diverse masterclass di pianoforte e musica da camera tra le quali quelle con il M° WaldemirWojtal, Gisela Herb, MachaYanouchevsky, Massimiliano Damerini, Giulio Plotino, ha conseguito il Master di II Livello in “Tecnologie informatiche applicate alla musica”. Ha effettuato numerosi concerti da solista (nel dicembre 2015 ha eseguito il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di D. Shostakovich presso l’aula Magna del Conservatorio Bellini di Palermo), in orchestra, in formazione da camera, come pianista collaboratore in spettacoli e rassegne musicali (presso Teatro Politeama di Catanzaro, il Teatro Alfieri di Torino, il Teatro Massimo e il Teatro Politeama di Palermo, il Teatro Eliodoro Sollima di Marsala, il Teatro Rivoli di Mazara del Vallo), mostrando una predilezione per la musica da camera e per il repertorio moderno e contemporaneo. È stata, inoltre, pianista collaboratore dell’Ente Luglio Trapanese, del Teatro Al Massimo e del Teatro Franco Zappalà di Palermo, dei corsi propedeutici di canto e delle classi di percussioni del Conservatorio di Palermo, del coro della Junior schoole del coro da camera del conservatorio di Trapani nonché artista del coro nella “IX Sinfonia” di Beethoven, nel “Requiem” di Mozart, nei “Carmina Burana” di Carl Orff, ne “La Petite Messe Solennelle” e nello “Stabat Mater” di Rossini, nella “Messe Solennelle” di Gounod. Si è esibita per Rai Uno, Rai 5, Rai Sicilia, gli Amici della Musica di Floridia, Siracusa, l’associazione internazionale per la musica contemporanea Curva Minore e ha collaborato con i direttori d’orchestra I. Lipanovic, M. Stefanelli, A. Certa, S. Magazzù, S. Mirabelli, M. De Luca. Si dedicata anche alla sperimentazione sonora, all’improvvisazione radicale e al teatro contemporaneo, venendo in contatto con artisti quali Tim Hodgkinson, FranckGratkowski, NedRothenberg, Michael Fischer, Silke Eberhard, Ulrich Gumpert, Alexander Frangenheim, John Jeremy Payton, Christopher Dell, Sebastian Gramss, Francesca Vaccaro, Dario Buccino. Dal 2014 è docente di pianoforte ai corsi propedeutici del Conservatorio di Palermo e dal 2017 presso la Fondazione “Arnone” di Marineo.

Come nasce la serata .
Spesso ci chiediamo cosa è o chi ci sia dietro la Fondazione. Come funziona, come si muove questa “antica macchina culturale” marinese. Questo evento nasce da un idea di Marta Raineri che appurata la qualità e capacità della Pipitone e confortata dal suo prestigioso curriculum propone alla Pipitone di esibirsi in un concerto. L’idea viene fatta sua da tutta la Fondazione , si decide una data ed eccoci pronti all’appuntamento. Non è che ci siano consigli da convocare o direttivo da interpellare. Le tre uniche “teste pensanti” della Fondazione (Raineri, Taormina e Fiduccia un trio rodato e funzionante) mette in scena questo concerto che si annunzia accattivante. Non posso dirvi di più perché l’attesa è dovuta grazie al suo curriculum ed ora prepariamoci all’ascolto. Spero che i marinesi sappiano spegnere la Tv ai loro figli e “trascinarli” al Castello anzicchè lasciarli in balia di opinionisti televisivi a matula, veline ingrasciate, film che ancora non abbiamo imparato a selezionare per i nostri figli. Credo che questa sia una serata che un genitore dovrebbe essere orgoglioso di portare mano nella mano da un lato i propi figli e nell’altra la propria compagna. Per fortuna non saremo disturbati   dai soliti ritardatari e dal chiasso dei giovani sempre assenti.
Insomma godiamoci la serata come fosse un …notturno ! 

venerdì 24 marzo 2017

VI SOVVIEN DICE BENEDETTO DAIDONE....



Non è che sono in predicato per diventare Presidente della Fondazione visto che è in scadenza il mandato dell’Arch. Fiduccia. Non ho le fisique du rol (se si scrive cosi…) ! Però devo ammettere alcune cose. Questa Università Popolare sta curando molte figure prestigiose marinesi a “dimora”. E siccome l’egocentrismo marinese non ha limiti ecco una catena di “docenti” che prende il volo autoassegnandosi il ruolo di “docenti universitari” laureati in egocentrismi acuti al limite di “tre io” ogni quattro parole.  
Conosco solo tre docenti e mi sono sentito obbligato ad assistere alle loro lezioni quando sono presente a Marineo.
Del Provenzale vi ho già detto e anche del suo ultimo ospite. Degli ultimi due (Muratore e Daidone) onestamente ci sarebbe poco da dire conoscendoli a livello del frontone del tempio di Delfi (conosci te stesso). A tal punto che sono ritornato nella lezione successiva della Muratore al punto da assaporare l’amarcord dei tempi di scuola assieme agli ormai compagni-corsisti di scuola. Ora mi sono intrufolato nel corso del Daidone e nell’attesa dell’inizio della lezione lo stesso familiarizzava spiegando a due ragazzini del doposcuola portati li dalla loro maestra i Franchi, Pipino e Carlo Magno.
L’ospite era il Carducci prima come riformatore della poesia e poi come poeta. Il Daidone cavalcando l’ode sulla Battaglia di Legnano , è passato dalla perifrasi ai termini greci e latini tradotti dal Carducci testimone Dante Aligheri , usando il calendario romano , toccando l’organizzazione della STRUTTURA  militare romana non saltando le signorie e i comuni dando un saluto ai normanni poi al Barbarossa il tutto contenuto dentro una poesia che è durata quasi due ore senza pause né intervalli.
Il Daidone merita la sua fama di “magister” ed io mi sono inventato alunno “serale” .    

EROI NON PER CASO...



Ora per diventare eroi, nel nostro tempo, non serve lanciare la stampella oltre le linee o saltare dentro un tunnel bloccando l’avanzata dei nemici e nemmeno morire di mafia alla padre Puglisi. Sono esempi rari e … passati. Su alcuni si specula, gli altri piano piano vengono dimenticati .
Parlo di gente nostrana , non è gente da copertina , non sono cover girl e non avranno nessuna medaglietta da appendersi. In questo caso sto parlando di un ragazzo maturo quanto basta che zitto zitto si è trovato un ruolo nella nostra comunità. Un ruolo che non porta soldi, non ti porta alla ribalta  ma lo ricopre con passione. Sono i custodi o meglio i guardiani o se vogliamo sono le “badanti” di ciò che è preziosissimo per la nostra comunità. Non è in discussione cosa sia prezioso per noi, non è un caso che i più disquisiscono perché “eletti” dalla propria ipocrisia. Basta pensare al “guardiano-custode” di Palmira “sgozzato” come un cane da cani per aver protetto un bene unico. Per fortuna i nostri eroi indigeni non corrono il rischio di essere sgozzati, ma bensì ignorati proprio da quegli ignoranti che cercano osservazioni cretine su chi si presta a questo servizio. E basta ricordare il “custode” della villa alla variante o quello della villa di San Ciro il primo di sinistra e il secondo di destra cosi definiti da certi coglioni professionisti.
La figura oggetto di questo tema è Maurizio  che si è inventato un servizio raro prezioso e gratificante e cioè deride tutti coloro che non amano l’arte o la ignorano o la snobbano. Lui ne è il “custode anargiro” come gli altri che riescono a non farsi scalfire dal branco degli ipocriti   dai critici a matula . Maurizio “protegge” con la sua presenza a tempo quello che si celebra nella sala del castello ora adibita prevalentemente a galleria d’arte.
E cosi se passi alla variante ti si apre il cuore a vedere come è tenuta quella villa sorella di quella di San Ciro cosi è per Maurizio unico “ convivente” dell’arte marinese e del territorio.
Io lo ritengo un fortunato e mi ricorda quando sin da giovane visitavo le antiche biblioteche  nei monasteri e chiedevo il permesso di pernottarvi dentro con il mio sacco a pelo immaginandomi di assimilare tutto il sapere del mondo. 
Grazie Maurizio.

giovedì 23 marzo 2017

LETTERATURA,MUSICA E PITTURA PER UN PUBBLICO SELEZIONATO !



FINE SETTIMANA RICCO E SOSTANZIOSO

Eccellente fine settimana questo. Iniziamo con il corso di letteratura di Benuccio Daidone professore eccellente di sempre. Uomo di cultura, non saccente e preparato. Lo ascolteremo sul tema “Dal Verismo alle nuove correnti letterarie del 900”. Dopo aver assaporato la poesia “spiegata” dalla Muratore domani (venerdi) alle ore 16 (che brutto orario) sempre alla Fondazione è la volta del Daidone. Purtroppo non ho potuto seguire le altre lezioni e sono certo che non sarò deluso conoscendo molto bene il relatore. Sono anche curioso di vedere la risposta dei nostri studenti mandati all’ingrasso nelle scuole di Palermo in coda per un sicuro 110 e lode assegnatogli da professori quasi tutti colleghi  paragonabili ai timbratori di cartellino …
Si questa è una Università Popolare non paragonabile alla maggiore che rilascia solo e sempre certificati con 110 e lode, ma è qui che devi fare tirocinio avviando dibattiti e commenti e vivacizzando il tema dimostrando di essersi meritato il 110 e lode o alla peggio dimostrare che anche loro non sono andati all’Università per timbrare il cartellino… Spero nella loro presenza domani, mi smentiscano rendendomi felice e che la loro cultura non sia il solo frutto dei cruciverba.
Da non perdere domenica pomeriggio alle ore 17 nella sala parrocchiale dove il Gruppo Famiglie ha organizzato l'incontro con Giuseppe Ingui sulla Terrasanta. Non è che il maestro si voglia sostituire ai famosi viaggi di San Paolo e degli altri apostoli, ma un "viaggio" moderno attraverso i vari restauri eseguiti dal maestro marinese in Terrasanta. Si ripeteranno le emozioni già avute durante la precedente descrizione e che continueranno nel prossimo incontro dell'Hyde Park quando il nostro inmiziesrà il restauro del Cristo Pantocrator di Cefalù .
Altro eccellente momento lo avremo domenica sera alle ore 20 che dovrebbe attirare non solo i musicisti (ormai li vediamo solo appiattiti sulla banda). E’ raro vederli nelle serate musicali al castello(solo una volta hanno osato uscire dalla monotonia con gli ottoni).
Ci intratterrà Alessandra Pipitone in concerto. Le referenze e il curriculum è sostanzioso e l’artista sembra sia ferrata e pronta ad aspettare il giudizio dei marinesi. Quei marinesi che intendono la musica molto di più dei musicisti grossolani che disertano queste serate per una presunta “maestria”. Spero che i responsabili vecchi e nuovi della musica marinese siano presenti se non altro per rispetto alla artista presente. Questo avverrà alle ore 20 di domenica al Castello. Farà gli onori di casa Salvatore Pulizzotto  il quale commenterà l'ultimo lavoro di Ciro Puccio il suo recentissimo autoritratto che domenica sarà esposto per la prima volta.
E già visitare o rivisitare la mostra di Ciro Puccio accompagnati dal pianoforte della Pipitone darà un altro sapore alla serata di Domenica al Castello.