venerdì 23 giugno 2017

E’ INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE !

Accertiamo che tutti i dipendenti Amat siano qualificati per il lavoro che gli compete !
Aspettiamo le dimissione del responsabile o una equa distribuzione dell’acqua !
Mi dicono che appena arrivi a Bolognetta si sente la “mancanza d’acqua” a Marineo. Ora a quel “sentire”, eccessivamente polemico corrisponde una verità incontestabile: la mancanza di acqua nella rete idrica di Marineo. Vuoi la siccità (oggi è stata dichiarata emergenza idrica Parma e Piacenza…), vuoi la cattiva distribuzione (almeno questo lo si può chiedere agli ingegneri Amap, altrimenti vadano a costruire ponti nelle autostrade…oppure assumano qualche altro specialista in distribuzione idrica…che copra almeno via sicracusa..(1)) , vuoi il rifacimento della rete idrica a partire da Risalaimi sino al Gorgaccio, vuoi altre mille cose fatto sta che già da Bolognetta avverti che i rubinetti di casa a Marineo ti lasciano insaponati sotto la doccia.
Ora (non scherziamo) stiamo aspettando il gesto eclatante (spalleggiato da un buon numero di persone) che permetta a questa Amministrazione di tornare a Palermo a battere i pugni sul tavolo dell’assessorato regionale affinchè finanzi l’intervento immediatamente per risolvere questo problema. Gesto eclatante promesso da Antonino Di Sclafani al quale suggerirei (mi sia consentito) di andare in Comune e ascoltare quello che ha fatto l’Amministrazione e sta facendo (e di due giorni fa l’incontro a Palermo del Barbaccia, dello Spataro e dei tecnici per alleviare disagi e intoppi in attesa che si sblocchi l’intervento maggiore.
Non sarebbe male che il nostro sollecitasse l’intervento dell’Onorevole visto che a loro parere i pugni sul tavolo dell’Amministrazione hanno sortito solo parziali soluzioni. Certamente all’amico Di Sclafani non manca l’esperienza essendo stato consigliere a suo tempo proprio con l’Onorevole e a quanto ci risulta nemmeno allora si risolse tale problema. Oppure i “condivisori” del “gesto eclatante”girino il loro appello all’Onorevole spiegandogli che non è vergogna intervenire affinchè i suoi concittadini (oppure ex..) , al di la dei giochi politici possano uscire da questo dramma ormai generazionale. Ma a quanto mi risulta (c’è anche un consigliere fra i condivisori) nessuno ha sino ad oggi chiesto spiegazioni in Consiglio Comunale dell’operato dell’Amministrazione su questo tema… E che dire dei battaglieri oppositori che spulciano nelle mutande di questi Amministratori e che mai hanno chiamato a rispondere su questo tema !
Forse il gesto eclatante aiuterebbe a risolvere il problema …

Ps. È chiaramente inteso che per noi ”gesto eclatante” rientra in una forbice che va dall’occupazione dell’Amat o Municipio o al farsi una doccia pubblica davanti il Municipio o far provare il brivido del depuratore all’immagine dell'assessore regionale… o , perché no !, togliere l’acqua ai tecnici e responsabili Amat o meglio ancora portarli ad un corso gestionale di primo livello

1)Quale laurea ci vuole per evitare che un quartiere stia otto, ripeto otto giorni senza acqua ed un altro l’abbia quasi tutti i giorni ? Non ci prendano per il culo con l’emergenza elettrica…
Biosgna accertarsi che i tecnici Amap abbiano le qualifiche giuste…

giovedì 22 giugno 2017

UNA PERSONA "CONDIVISA"



Quando tornavo a Marineo mi prestavo al rito del passeggio che ti permetteva di salutare in una volta sola almeno l’80 per cento dei conoscenti. Una delle poche figure che spontaneamente ti veniva incontro con un grande sorriso era il prof. Lo Pinto . Ti gratificava con quel suo sorriso pulito e con quella battuta pronta che ti ricordava quando era uno di quegli insegnanti attivi (vedi la figlia: il sangue non  è acqua) che “andava verso gli alunni” anzicchè essere cercato. Era una generazione avanti alla nostra ma era sempre in mezzo a noi. Come non ricordare il trio Tuzzolino-Arnone-Lo Pinto grandi animatori della scuola della nostra generazione. Dal Bar Torrefazione lo vedevi affacciato credendo che ti vedesse e spesso lo salutavo convinto di questo. Mi rispondeva la moglie , inseparabile e dello stesso carattere. Altra fabbrica di educatori questi Randazzo a cui molti dobbiamo qualcosa. Il mondo va avanti lo stesso ma a noi inizia a mancare la qualità e cioè, come si dice oggi, la stima “condivisa” per certe persone. Un'altra cosa di cui sono sicuro è che ora lo immagino girare per il cielo chiedendo dei suoi parenti e amici che erano tantissimi e sono sicuro che li ritroverà “domiciliati” nella stessa stella , là , la prima in fondo a destra…      

mercoledì 21 giugno 2017

IL DECLINO DEGLI INGLESI ?



Da quando giornalmente siamo aggrediti dai media soprattutto per via degli atti terroristici e non meno violentemente dalle disgrazie a livello di catastrofi (palazzo di Londra, bosco portoghese ecc.ecc.) ci stiamo abituando alle stragi. Superato il primo momento di sbalordito orrore appena qualche giorno dopo siamo pronti a digerire un nuovo dramma. Siamo a livello di guerra quando i disastri erano all’ordine del giorno e la gente andava a rifugiarsi nei ricoveri cosi come oggi lo fa nei supermercati. Il tutto giustificato da certi finti pacifisti che giustificano le stragi come ritorsione per presunte stragi occidentali.
Paghiamo il prezzo per una eccessiva e incontrollata accoglienza.
Chi come noi fantasticava sul mito del “mondo arabo e della sua cultura” (in questi giorni è tornato il film Il vento e il leone), chi come noi inneggiava alla nostra cultura precedente e ancora oggi ne va alla ricerca si trova confuso e vorrebbe fare un salto scavalcando quel periodo di dominazione araba che spesso abbiamo esaltato orgogliosamente.
Questa Isis ha cavalcato ragazzi fatui che hanno trovato (e trovano) in un gesto eclatante una cassa di risonanza impensabile altrimenti. Basta leggere le loro schede personali. I combattenti palestinesi se ne vergognerebbero…
Ma esiste un'altra osservazione da fare.
E’ l’Inghilterra che mi ha colpito. Osannata negli ultimi tempi come guida grazie ad uno scrittore teatrante (di dubbie origini :siciliano figlio di un macellaio ecc.)e ad un carattere volitivo (oggi non più esistente) e ricordando quando la ex signora di ferro mise in moto una enorme macchina bellica lontana migliaia di chilometri per andare a recuperare quattro scogli oltre oceano a spese di migliaia di vite umane (argentine non inglesi) che con un solo siluro affondando una nave piena di ragazzi argentini (migliaia) chiuse la partita mostrando muscoli da circo equestre e gloriandosi cosi di un risultato impensabile: quasi l’80 per cento dei soldati inglesi fu abbandonato dalle proprie mogli abbandonate ad una società che non sa più aspettare che i mariti tornino dalla guerra…
E’ la stessa Inghilterra di questa nuova signora di ferro che orgogliosamente lascia la Comunità Europea dopo aver imposto la loro lingua e la loro cultura , cultura che poi si riduce a non più di sei autori e quattro cantanti. Colpa anche dei francesi che lo hanno permesso e ai tedeschi ormai afoni dalla seconda guerra mondiale.
Questa potenza più si va avanti e meno potenza è.
A parte gli attentanti che la hanno resa vulnerabile anche militarmente ma questo incendio ha infine pareggiato i conti facendo salire le quotazioni italiane (solo capaci di disastri e corruzione) al loro stesso livello o meglio li ha ferocemente riportati con i piedi per terra.
Continuano a tenerci alla corda e non si capisce primo perché non escono definitivamente e secondo perché noi continuiamo a mandare i nostri figli a scuola di inglese e permettere a nostri giornalisti (basta uno per tutti Beppe Savergnini) a portarci giornalmente come esempio il mondo anglosassone.
L’unica a esserne uscita bene sino ad oggi è la Regina. L’abbiamo vista davanti il palazzo bruciato , ma lontana dall’altra donna che anche lei si è salvata dal rogo a cui la volevano portare i londinesi sopravvissuti.

martedì 20 giugno 2017

L'ARTE DELLA COERENZA !

Quando dal nord scendevamo verso il sud due erano le tappe obbligate: la prima e la più frequente era Loreto perché possedeva due obiettivi unici, il santuario di Loreto dove “verbum caro facto” e il ristorante da Andreina covo e ricovero di cacciatori incalliti. Per più di quantantanni mentre approfondivo le mie ricerche sulla Santa Casa di Loreto mi ristoravo da Andreina. L’altro percorso passava da Orte. La in cima c’era un convento-monastero esattamente fuori e lontano del mondo. Ci si deve abituare a frequentare i monasteri cosidetti di clausura. Salutare una persona cara attraverso due spesse e robuste inferriate riuscendo a fatica a toccarsi con le dita è una cosa oggi inspiegabile. Come inspiegabile era la risposta quando comunicavi che qualcuno “non stava bene”. “Perché non mi avete avvertito ! Avremmo pregato per lui !” Spesso ti sembrava di vivere in un altro mondo !
E cosi mi è giunta la notizia del “matrimonio” di Valeria Calderone. In un primo momento sorridi, poi rifletti e infine gioisci. Mi sono subito ricordato della nostra amica di Orte che “scappata e scampata” al comunismo si è voluta “ritirare” nel Convento di Orte. Ogni tanto ricevo qualche poesia clandestina o li sento dialogare con mia moglie.
Valeria per un lungo periodo è stata la “chiave” del teatro dei pupi. Quando cercavo un posto dove “fare teatro” e incontravo mille difficoltà ad ottenere spazi Lei arrivava ovunque, era il mio certificato penale immacolato. Talmente pulito che non saliva in macchina se prima non controllava se fossi in regola con l’assicurazione. A Lei nessuno direbbe no !
Ora questa sua “regolarizzazione” con Dio mi è giunta graditissima perché la sua moralità schiaccia ogni e qualsiasi commento. I nostri tempi fanno fatica a distinguere certe scelte. Da un lato giustifichiamo le scelte assurde dei nostri figli definendole “scelte libere” anche se sono condizionate non solo dai mass media ma soprattutto da un vuoto culturale enorme o meglio da orientamenti viziati da genitori che sono incapaci di guidare i figli con mano ferma.
Ed ecco che poi ce li troviamo fra i piedi perennemente, saccenti all’inverosimile senza essersi mossi mai di casa ma autorizzati da un “erasmus” che ha influito talmente poco nella loro vita da riportarli indietro “peggiori”, ma saccenti.
Valeria Calderone ha coronato un suo desiderio che da sempre ha sognato. Da quando la conosciamo è stata sempre coerente e sicura. Scevra dai compromessi , ma attenta all’esempio.
A chi tutto questo sembrerà strano voglio ricordare che la sua scelta , oltre che coraggiosa, è di una coerenza rara . E’ un bene prezioso per la nostra comunità e va difeso con forza.

MARINEO: CROCEVIA DI MARESCIALLI !



Il maresciallo capo Francesco di Maio lascia Marineo. Lo vediamo nella foto nell’ultima “retata locale” che è ritratto in modo bipartisan come dovrebbe essere sempre un servitore dello stato. E questa immagine lo conferma altrimenti non capiremmo perche si sia prestato a posare nel centro di cotanto “schieramento”. L’immagine è bella ed è quella che vorremmo si ripetesse in tutte le manifestazioni pubbliche. Ci aspettavano che ci facesse un bilancio sulla sua attività marinese per capire in che “mondo “ viviamo e forse è meglio cosi perché forse è “meglio non sapere”. Altrimenti finisce come l’inchiesta da noi svolta sulle separazioni e divorzi a Marineo dove ci venne risposto che negli ultimi due anni non sono avvenuti né divorzi né separazioni…
E nessuno ci seppe spiegare il via vai di gente che entrava ed usciva nottetempo da case altrui. 

giovedì 15 giugno 2017

NON IMPAREREMO MAI !

Ormai gli effetti della guerra civile italiana sono stati abbondantemente superati, gli ultimi partigiani e gli ultimi fascisti sono morti , lo sconcio “arco costituzionale” è finito al depuratore, e noi si sperava in una nuova classe dirigente che finalmente superato quanto detto iniziasse a “fare” per la comunità. Ne è nata una nuova classe peggiore di quella defunta. Lasciamo i nostalgici di entrambe le parti (è risaputo della loro incapacità) e analizziamo il nostro contesto. La sinistra (in questo caso internazionale) riesce ancora a camuffare le pruderie dittatoriali anche in presenza di una “destra” , oggi fatua, ma che una volta preferiva queste posizioni.
Passiamo a qualche esempio. Non sanno perdere o meglio non sanno vincere. Riescono a distruggere la volontà dei cittadini e quindi degli elettori non lasciandoti governare. Basterebbe Trump come esempio. Vince le elezioni democraticamente nel paese più democratico del mondo, ma viene giornalmente aggredito a tutti i livelli perché non gradito (il risultato) alle sinistre. Si demonizzano i suoi supporter , le sue decisioni, in un contesto da passa parola a sinistra, costruendo tutto il negativo possibile anche se ancora non ci sono riscontri. A tutti i livelli va boicottato.
A noi le sue qualità sono sconosciute , ma non possiamo rinunziare al fatto che il popolo americano lo abbia scelto e votato democraticamente. Ora la campagna di “fango” (anche sulla famiglia) gli arriva addosso “dall’ Internazionale di sinistra” creata a suo tempo che scatta in automatico contro tutto ciò che non è di sinistra.
E questo rende la sinistra inaccettabile ed infatti dove ha vinto ha sempre bruciato libertà e progresso. Sia a livello internazionale che a livello locale.
Il trucco è semplice: non diamogli il tempo di governare , non aspettiamo che faccia bene perché potrebbe verificarsi. Spesso aiutati da avversari mediocri !
Ora si avvicinano le elezioni amministrative e questo ultimo risultato (nazionale) non ci ha insegnato nulla. Alla gente da un lato piace essere violentata e dall’altro non vuole perdere i suoi diritti mandando “loco parentis” degli incapaci a rappresentarlo. Ora aspettiamo le litanie di “giovani e meno giovani” che saliti su un palco l’unica cosa che sanno fare è leggere i loro dati anagrafici privi di un minimo di curriculum “vissuto”, ma ricchi di parenti “che contano”.
Io sono cresciuto con la generazione che “dovevi almeno prendere la quinta elementare” altrimenti… Ancora non esiste un “diploma” che ti abiliti a fare il politico…

mercoledì 14 giugno 2017

CORPUS DOMINI SENZA... FUOCHI !

EFFETTO RIGOPIANO …
Quella punta di rocca che spicca solitaria tradendo la immagine frontale che ci viene solitamente data è visibile dal balcone del mio terzo piano che osservo soprattutto al mattino e alla sera quando concludo i miei due pasti solitari. Purtroppo in me non ha l’effetto “Vitale” che la rocca produce in tutti i marinesi che ne subiscono il fascino. Lui è poeta e quindi recepisce altre sensazioni. Seduto dal lato che mi permette di vedere anche i merli della loggetta dopo il giallo della cupola ancora semi-arabesca della madrice. Puoi vedere piccioni e corvi che si rincorrono con rondini e rondoni a gara su chi arriva prima alla rocca. Infinite sporgenze dove il vento ha portato pugni di terra permettono a capperi selvatici o profumati rosmarini di contribuire alla pulizia dell’aria consci che non saranno mai raccolti , al pari di certi eremiti marinesi più propensi alla solitudine e all’solamento.
E cosi che l’altra sera cercando di distinguere il profumo del rosmarino proveniente dal mio balcone pieno di altri aromi da quello che certe sere mi arriva dai rovi della rocca. Operazione mai riuscitami ma a cui non rinunzio. E cosi l’altra sera fermai il mio grido di stupore nel vedere due figure arrampicarsi a mo di scalatori alpini che anzicchè mietere allori accedendovi dal lato b si sono avventurati sulla parete a. Già la cosa era sbalorditiva di per se, ma ancora più sbalordiva il più giovane che con una mazzetta da muratore in una nelle mani dava duri colpi agli spuntoni di roccia gridando al non più giovanissimo che lo seguiva domande interlocutorie, che solo i gesti mi facevano intuire. Li seguii sino a quando la parete da rossa si trasformò in grigio spingendo i due ad un veloce rientro … veloce come il calar del sole che produceva questo effetto.
Il calcolo era facile. Lo stesso tempo che i due avrebbero impiegato a scendere io avrei messo a raggiungerli alla base dove mi accostai al quel grosso pietrone, recentemente mandato da Dio per ricordarci di quanto siamo prima stupidi e poi incoscienti a costruire do non si deve , che in futuro la nostra gente avrebbe “battezzato” la “rucchicedda” , cosi come era avvenuto con le altre che si erano staccate nel tempo dalla rocca madre. Già ancor prima che arrivassero sentii le loro voci avvantaggiato dal fatto che la zona ora è come fosse “militare” : cioè of limits” !
“Non capisco perché mi hai costretto a fare questa ennesima scarpinata. E’ una settimana che mi fai salire e scendere…” .
“Dottore , Dottore ! Noi marinesi siamo come gli ebrei duri di comprendonio. Se a Grottaglie l’avessero portato ad ispezionare i balconi , quel balcone non sarebbe caduto durante la processione… “.
“ Si dia il fatto che oltre che marinese sei anche musicista allora la diagnosi è chiara… e adesso mi spiego perché ti sei voluto portare anche il tamburo durante la scalata …”
“Ma cosa c’entra …cosa c’entra…”
“Non cominciare a trattarmi come fanno i marinesi… non sono ancora né sclerotico né perdo il filo dei discorsi, e poi non dimenticare che essendo medico saprò diagnosticare queste situazioni…”
“Scusi , ma essendo superiore ogni tanto mi faccio prendere la mano … Intanto volevo ringraziarla per essersi prestato in questa necessità . Vede noi non abbiamo un “santo” a cui rivolgerci. Il nostro miracolo è avvenuto grazie alla incredulità di un prete boemo (per di più nemmeno santo…) e cosi sono ricorso a Lei perché ormai pochi ricorrono a Lei da quando hanno inventato non solo l’aspirina … Mi è sembrato opportuno, visto che lei è tenuto a proteggerci ho immaginato che io portando il “corpus domini” lungo il paese non facevo altro che ripercorrere i suoi sentieri protettivi… Ora non dica che dovevo rivolgermi ai “congreghi” ?
“Claudio , Claudio… Trattandosi di pietre era meglio ti rivolgessi a San Pietro e trattandosi di “polveri” dovevi chiamare Santa Barbara. Di solito a me mi chiamano “dopo” , il medico va chiamato prima e non dopo …
“Appunto…”
“Ora arrampicarci fra rocce pericolanti e anfratti , spuntoni, nidi, e colate di cemento non riesco a capire la mia funzione …”
“Padre … il tamburo serve a creare l’effetto valanga … per provare … altrimenti come faccio a spendere i soliti diecimila euro in fuochi d’artificio ..? Un superiore che non spende almeno diecimila euro in fuochi d’artificio è meglio che si dimetta !”
La conversazione durò ancora a lungo perché i due facevano fatica a capirsi. Io me ne tornai a casa con un grosso dubbio …
Se quando Claudio lo chiamò “Padre” sapesse che era Giovanni d’Edessa maresciallo e non San Ciro …