poisson sans boisson est poison !

sabato 23 agosto 2014

PRAGA CAPUT ...COMUNIST !

Non avevo ancora dieci anni quando è finita la mia infanzia
L’articolo di Věra Tydkitáková preso e adattato dal giornale ceco “Idnes” del 21 agosto 2014
Ricordo molto precisamente il 21 agosto 1968 anche se non avevo ancora 10 anni. Alcuni giorni prima dell’occupazione siamo tornati dalla vacanza al mare con i miei genitori, una rarità per quei tempi. Il resto delle vacanze dovevo passarle dai nonni in campagna.
Un giorno mi ha svegliato molto presto un rumore di aerei militari che non avevo mai sentito prima di allora. Quando è entrato nella mia camera il nonno l’ho visto piangere per la prima volta. I miei genitori cercavano di spiegarmi che siamo stati occupati dai russi, un’impresa non facile perché io non riuscivo ad immaginarmi cosa fosse. Vedevo gli adulti molto preoccupati ad ascoltare continuamente la radio, gli anziani che ricordavano ancora la guerra ,ci spaventavano con i loro racconti.
Quando è iniziata la scuola i primi di settembre dovevamo fare un disegno che illustrasse la nostra estate. Prima volevo disegnare il mare e le barche ma alla fine, come tutti gli altri, ho disegnato i carri armati. Abbiamo dovuto strappare quei disegni, come anche alcune pagine dei nostri sussidiari e nessuno ci spiegava perché. Si è ricominciato a mentire, le cose che si dicevano a casa non si dovevano dire a scuola, regnava la diffidenza e le denunce. In quel momento è finita la mia infanzia.
Traduzione: Růžena Růžičková
P.S.
Penso a quanti bambini perdono la loro infanzia a causa delle agressioni e delle guerre anche oggi. Spero che ci sia ancora qualcuno che li consoli, che dia loro fiducia negli adulti, che ci sia ancora qualcuno che pensi al loro bene e non solo ai propri interessi. R.R.
21. 08. 2014

giovedì 21 agosto 2014

HYDE PARK

HYDE PARK
Carissimo Sindaco,
lei in questo comunicato usa frasi pesanti quali: "Quando dopo qualche giorno l’ho visto in pasto all’opinione pubblica, a firma mia, senza nessuna correzione e senza nessun preavviso, vi confesso che sono rimasto esterefatto e sgomento"; e poi "mi corre l’obbligo di smentire e disconoscere quel documento pubblicato erroneamente a mio nome in toto, tranne che nella parte dove effettivamente vuole fare chiarezza sulle spese del viaggio in Francia"; e poi ancora "Quanto alle altre notizie pubblicate nello stesso documento, il sottoscritto prende le distanze, al di là del fatto se siano vere o false, in quanto non sono accuse espresse dal sottoscritto". Da queste frasi,e da altre ancora si evince che lei non solo è estraneo al documento,ma che prende anche le distanze da coloro i quali,a sua insaputa,lo hanno reso pubblico su carta intestata e con la sua firma. Quindi,come sempre lei stesso dice ,e come ha anche esordito nel suo comunicato "Per un principio di onestà intellettuale e di correttezza nei confronti della collettività" che l'ha sempre contraddistinto, vada a denunciare alle autorità competenti questi codardi che non hanno il coraggio di intestarsi ciò che scrivono nascondendosi dietro la sua firma oppure, questo documento non è altro che la certificazione politica di un Sindaco che si trova in pasto ad alcuni signori che si prendono gioco di lui.
Siamo ai titoli di coda di un film drammatico per Marineo…tragga lei le dovute considerazioni!
Il consigliere comunale Alberto Cangialosi.

mercoledì 20 agosto 2014

PER EZIO

“Poi a Santu Ciru nni pigghiamu u gelatu !”

Niente gelato per San Ciro quest’anno per Ezio Spataro !

Ci siamo salutati l’altro ieri cosi:
EZIO SPATARO
E’ apparso senza che nessuno se ne accorgesse. Ha girovagato per il paese percorrendo strade luoghi bagghi e quant’altro potesse servigli in un prossimo futuro. Ha immagazzinato immagini e sensazioni in silenzio fermandosi solo con chi gli rinnovava forti sensazioni. Doveva essere una vacanza , breve ma intensa. Aveva preparato tutto per “presentare” il suo paese il suo mondo alla sua compagna. Curato dettagli e scelto luoghi da lui scelti a cui è particolarmente legato. Purtroppo il tutto è stato rimandato al prossimo anno sperando in un momento migliore che noi gli auguriamo di cuore. Avevo sperato che nel paese della “poesia per estranei” , nel paese dove si tenta di estinguere i poeti (è o non è un caso (forse meglio coincidenza) il suicidio dell’attore che ha interpretato “capitano mio capitano”… Non sono stato tenero in passato con i nostri poeti locali quando si atteggiano a extraterrestri… ma l’uscita del lavoro della La Sala e la presenza di Ezio Spataro continuano ad allontanarmi da questi mercanti che a giorni balleranno su un palcoscenico “viscido e personale” come pinguini sul ghiaccio , sempre i soliti guidati da una stella cometa di cartapesta, creature sempre simili vuote chiuse in autoincensazione da matrone imbellettate.
E’ ripartito il cantore di Marineo.

Poi

DA TEMPO IL SITO DI POESIA DI EZIO SPATARO è INCAPPATO IN QUALCHE VIRUS… FORSE SI è RIPRESO… ASPETTIAMO QUANTO PROMESSO…

Vai su www.percorsipoeticiabrannu.blogspot.com

Questa mattina le campane di Marineo avevano suonato solo per buttarci violentemente come al solito giù dal letto. A tarda mattinata , come spesso avviene in questi giorni, hanno nuovamente suonato e come al solito nessuno voleva che suonassero. Suonavano per Francesca che ci avvisava che andava a trovare il suo Nino. E cosi il mio amico ripartito lunedì per Milano a malincuore torna nel giro di poche ore . Niente gelato per Ezio Spataro per la seconda volta beffato dal destino. Ora vorrei avere la capacità di spiegargli gli strani percorsi della vita, vorrei spiegargli che andare ad una processione non è stato un viaggio a vuoto, aver sperato non è stato utopistico. Poi mi accorgo che è lui il poeta e sta a lui spiegarci queste cose cosi come sa fare con le sue poesie quando le fa diventare preghiere.

martedì 19 agosto 2014

I DISTINGUO DEL SINDACO

SCUSI SIGNOR SINDACO ! DOPO TUTTO QUESTO LEI NON CREDE CHE UN RIMPASTINO NELLA SUA GIUNTA SIA NECESSARIO ? NON CREDE CHE L’ASSESSORE UNICO E SANTO POTREBBE FARE UN PASSO INDIETRO FACENDO SPAZIO A QUALCHE GIOVANE SCELTO DAI CITTADINI ? CI PIACEREBBE ESSERE GOVERNATI DA CHI ABBIAMO VOTATO E NON DAI PRESCELTI …
MENTRE ASPETTIAMO QUALCHE COMMENTO DAI COMPAGNI DI MERENDA DEL NOSTRO SINDACO SU QUESTO SCOTTANTE ARGOMENTO , ALMENO PRIMA CHE ARRIVINO I FRANMCESI , VI SUGGERIAMO DI LEGGERE Più SOTTO LA NOSTRA RISPOSTA A CHI CI HA ACCUSATO DI SCARSA DEONTOLOGIA. ED ECCO LA NOSTRA RISPOSTA.PIù SOTTO !
LA SMENTITA DEL SINDACO SULLA ERRONEA ATTRIBUZIONE DELL’ESCLUSIVA INTESTAZIONE DEL VOLANTINO.
Per un principio di onestà intellettuale e di correttezza nei confronti della collettività, mi preme comunicare la disapprovazione e la non condivisione del contenuto dei due volantini pubblicati dai consiglieri comunali eletti nella lista Futuro e Tradizione, aventi per oggetto il viaggio di alcuni Consiglieri Comunali, a Sainte Sigolène per il trentennale di gemellaggio, sostenendo, con il primo volantino, che tale viaggio fosse avvenuto a spese totalmente del Comune. Tale informazione non era assolutamente fondata e documentata. In verità si trattava di una delibera che assegnava solo un simbolico ed irrilevante contributo, per spese di rappresentanza in occasione di un evento importante che copriva in minima parte le spese di viaggio dei consiglieri. Per quanto riguarda le spese di rappresentanza del Sindaco e dell’Assessore al gemellaggio, anch’esse simboliche rispetto alla reale spesa, in quel primo volantino non c’era alcun riferimento. Per questa semplice necessità di chiarimento, mi sono trovato concorde a dare il mio consenso a fare chiarezza su quanto era stato comunicato ai cittadini. Così è stato abbozzato un secondo volantino per chiarire l’equivoco del primo, che ho firmato con la consapevolezza e con la promessa che tutti, assessori e consiglieri stessero per firmare. Riflettendo, successivamente e immediatamente tutti quanti, si è convenuti che lo stesso documento meritasse ulteriore rimodulazione, per cui quella sera non si diede più corso né ad altre firme, né alla pubblicazione di quel documento, in quanto andava rivisto, perché sforava e andava oltre gli obiettivi del ripromesso chiarimento. Quando dopo qualche giorno l’ho visto in pasto all’opinione pubblica, a firma mia, senza nessuna correzione e senza nessun preavviso, vi confesso che sono rimasto esterefatto e sgomento. E sono convinto che abbia destato altrettanto stupore anche nell’opinione pubblica. Come sia potuto accadere ciò, non sono riuscito a scoprirlo. Forse, si sarà trattato di una reazione a caldo di chi ha subito una accusa ingiusta sulla questione del viaggio in Francia. Probabilmente, per un disguido legato alla frettolosità, alla reazione emotiva di un torto subito per essere rimasti vittima di una notizia falsa e presi dalla passione e dall’accanimento nel dare subito la risposta giusta ai cittadini, non so proprio, e preferisco non saperlo, chi abbia avuto l’ardire, in buona fede, di pubblicare immediatamente tale volantino intestandolo erroneamente e distrattamente, ad un Sindaco al quale nulla in verità gli era stato contestato. Per questo motivo a nome mio, dell’Amministrazione Comunale e dei Consiglieri intervenuti negli equivoci, chiedo due volte scusa ai cittadini marinesi, sia per il primo volantino che non diceva la verità e confondeva i cittadini, gridando vergogna ai consiglieri che erano andati in Francia per onorare la nostra Comunità, in occasione del gemellaggio, a dir loro, a totale spese del Comune, sia per il secondo volantino che invece di fare chiarezza ha turbato la mia coscienza, quella dell’opinione pubblica e credo proprio anche degli autori dei due volantini, attribuendo erroneamente e frettolosamente al sottoscritto la paternità del documento. Se fosse stato il frutto del mio pensiero, per chi mi conosce , sa che la conclusione di quel comunicato non sarebbe mai stato di chiusura, ma sarebbe stata quella di tendere la mano per cercare di percorrere la stessa strada insieme, nonostante le incomprensioni, in un viaggio difficile e tortuoso, non in Francia questa volta, ma verso tutti i marinesi che attendono l’arrivo in perfetto orario di una amministrazione compatta per il bene comune. All’insegna del mandato ricevuto dai cittadini, per l’alto senso della correttezza conferitami, per il nobile gesto di sapere dire sempre la verità, qualunque essa sia, e per la mia dignità di uomo, mi corre l’obbligo di smentire e disconoscere quel documento pubblicato erroneamente a mio nome in toto, tranne che nella parte dove effettivamente vuole fare chiarezza sulle spese del viaggio in Francia, che solo una piccolissima parte è stata a carico del Comune, mentre la maggiore spesa è stata sostenuta dai consiglieri e dagli amministratori. Quanto alle altre notizie pubblicate nello stesso documento, il sottoscritto prende le distanze, al di là del fatto se siano vere o false, in quanto non sono accuse espresse dal sottoscritto. Con questo mio ulteriore chiarimento, se ciò che è accaduto è stato frutto di un equivoco, come il sottoscritto crede, farà piacere a tutti, ma se ciò è stato fatto di proposito con determinazione e con inganno, cosa che il sottoscritto esclude assolutamente e categoricamente, non sarà gradito, a chi, e non so chi sia, è il vero autore di tale volantino. Tanto si doveva per conoscenza della verità, per cui colgo l’occasione per inviare, a nome mio e dell’Amministrazione Comunale, a tutti i gruppi consiliari, nessuno escluso, un saluto affettuoso ed un abbraccio sincero. Ed ai cittadini di Marineo, le scuse più sinceri e sentiti e gli auguri di buone festività estive e di un avvenire migliore e più chiaro di quello attuale.
Il Sindaco Dott. Pietro Barbaccia.
Ps. Vorremmo evitare qualsiasi commento. Ma la faccenda per altro oltremodo ingarbugliata è curiosa Mi ricorda quando andai in Comune per presentare un esposto contro il Sindaco di allora e lo sportello del cittadino si trovava dentro l’ufficio del sindaco ed era presieduto da una fedelissima del sindaco. Rinunziai all’esposto . Ora non stupisce che venga diffuso un documento non ufficiale (una minuta diremmo o una bozza) . Fossi al posto del Sindaco costringerei i miei assessori prima e i consiglieri dopo a “giurare” . Ovviamente sarebbero tutti spergiuri tranne l’assessore santo… Il tutto con lo sfondo del ormai defunto gemellaggio …

lunedì 18 agosto 2014

FRANCO PER FRANCO




Dopo ben quattro messaggi puliti seppur anonimi che non insultavano nessuno ma mettevano in discussione la “mentalità mafiosa” di chi gestisce le nostre loggette arriva il commento di Franco Calderone. Nessuno lo ha nominato. Solo lui si può riconoscere fra quei commenti… e prima di iniziare le sue invettive a  nessuno passava per la testa che ci fossero due Franco Calderone disoccupati aspiranti docenti. Già quando una nascente Università  per la terza eta ,crea questi equivoci si autodeclassa a scuola serale per stranieri  . Stava a Lei precisare che il Franco Calderone non era il vignaiolo ma bensi l’apprezzato funzionario della Agenzia delle entrate… Nato l’equivoco ferma tu la gente !
Forse, se aveste il fegato di firmarvi, qualcuno potrebbe consultarvi per conoscere altri nominativi di insegnanti disponibili all’insegnamento. Criticate, criticate, sempre, ogni iniziativa, ogni battito di ciglia, ogni attività intrapresa dagli altri; sapete solo fare questo, che non costa nulla, se non picchettare con quattro dita su una tastiera! Bravi, campioni nella critica delle idee e delle iniziative degli altri!  Bravi…ma mi raccomando….non rischiatevi ad intraprendere nulla, così non sarete mai criticati! Franco Calderone
(Esiste uno spazio libero non occupato dalla sua famiglia dove uno può inserirsi ? ndr)

Non sarò certamente io a difendere gli anonimi ! Ma visto che il mio amico Pino continua a farsene bandiera alimentando la loro morbosità  seguiamone il percorso. Ecco che il nostro ci ricorda i suoi interventi al tempo del manumanca quando lo stesso lo zitti mandandolo a quel paese…  Inveire (si inveire) contro chi chiede piu trasparenza non era arrivato nemmeno il manumanca dei tempi migliori… Ed ecco si arriva al 7 agosto quando per la prima volta si abbina il nome del nostro vignaiolo al Franco Calderone designato docente.  Le date le affidiamo alla onestà di Pino Taormina gestore della tempistica del blog.
Il silenzio sino ad oggi ha fatto sospettare che fosse il vignaiolo il prescelto…. E intanto la Fondazione tace e il Fiducia gode….
L’8 agosto il nostro si dichiara dandoci ulteriori insegnamenti ,  addirittura sulle qualita del mondo del web che lui non ha tempo di seguire essendo l’unico lavoratore in questa comunita  e continuando con apprezzamenti vari… 
Intanto esce il mio articolo provocato dal suo atteggiamento saccente e arrogante e per chi capisce di blog ,sa che il commento dove dichiara  di “non essere lui” non è pubblicato cronologicamente ma inserito come risposta ad un quesito precedente cosa che chi segue queste cose difficilmente subito se ne accorge consultando i commenti sempre in calce. Non è l’essere “prescelto” che scatena il mio commento (figuriamoci  con la loro loggetta )ma la sua solita arroganza essendo entrato in causa non chiamato e se anche lo fosse stato bastava :”un scusate non sono io quel…” No ! A lui non bastava doveva per “dna” mostrare i muscoli dimenticando di essere un “forcone errante”, uno 007 mancato .
Ora apprezzo la difesa che ne fa un suo amico e questo è  raro a Marineo… ma il suo amico prima di dare lezioni deontologiche su “come bisogna accertarsi prima di scrivere”  deve esercitarsi nella lettura non solo superficiale ma anche “analizzare”. altrimenti ci si ritrova a perdere il discernimento delle cose al punto che uno diventa apprezzabile quando difende l’amico ma non altrettanto quando si accusa  ! Tralascio il commento su chi usa il silenzio come risposta perche per questa settimana ho esaurito le espressioni volgari.

domenica 17 agosto 2014

POETI



LAURA LA SALA
Raccolta di poesia di Laura La Sala: Arsure di vita
Oso scrivere le mie impressioni su questa raccolta non perché io sia il critico letterario ma perché leggere le poesie è stato per me da sempre naturale. Quando vivevo in Repubblica Ceca seguivo i giovani poeti che sapevano esprimere meglio ciò che noi tutti sentivamo, inoltre era assai diffusa la poesia, nei giornali e nelle riviste si trovava sempre un angolo dedicato ad uno o più poeti. Basti pensare che l’ultimo premio Nobel per la letteratura che proveniva dalla terra ceca era un poeta, Jaroslav Seifert, che sapeva mirabilmente cantare e decantare la sua città, Praga. Eravamo nell’anno 1984.
Oggi sono a Marineo e ho in mano la raccolta della signora La Sala. Posso esprimere un mio modesto parere solo sulle poesie in italiano, quelle in dialetto non sempre riesco a capire. I temi che troviamo mi sono spesso congeniali: l’amore maturo, il contrasto fra la mente giovane e il corpo che porta segni del tempo, la fede in Dio, il rapporto con le persone.
La signora Laura conserva la freschezza e l’entusiasmo dell’amore come se fosse appena sbocciato. Non nasconde ‘le lacrime che il tempo non asciuga’ e racconta tutto quello che ha vissuto in cinquant’anni di matrimonio: ‘…tra litigi lacrime e sorrisi fino a scoppiare il cuore.’ Ma conclude sempre con un tono di speranza e fiducia in futuro: ‘domani chissà cosa ci riserva la vita, io dico che non è mai finita…’ oppure ‘L’amore resiste ancora pulito e stanco, per mano ci teniamo con gli occhi languidi, come il primo giorno. Amore eterno: resiste, anche se c’è l’inverno. ‘
Leggendo la poesia “Lo specchio è un fedele traditore” mi sono trovata sulla stessa lunghezza d’onda della signora La Sala. Anche il mio ‘corpo cambia senza chiedermi permesso’ e io mi sforzo a ‘guardare con gli occhi dell’anima’ e mi sento giovane nonostante il fatto che ‘lo specchio è un fedele traditore.’
La sua fede in Dio la poetessa la esprime con un’ammirazione parlando di Lui come dell’autore della vita e la fonte della gioia e della consolazione ma esprime anche i suoi dubbi quando ‘Basta!!! Io dico anche a Dio…’ ma poi Gli dà un compito: ‘pensaci Tu che sai amare anche il peccatore! Apri la mente ai tanti incoscienti. E ai governanti di questa terra, altrimenti finisce male alla nostra, bella Italia.’ Qui troviamo l’unico tono di pessimismo nelle poesie di Laura La Sala e li noi due non siamo più tanto in accordo. Se ci pensa Dio al nostro destino non può finire male, il pessimismo non aiuta mai neanche nei tempi difficili come i nostri. Sono i tempi dei papi santi e quello che c’è ora, Francesco, ci invita continuamente a essere allegri, gioiosi e fiduciosi. Auguriamo alla nostra poetessa di trovare tanta ‘acqua’ da colmare questa ‘arsura di vita’. Una delle benedizioni di Dio è di essere ‘come un albero in riva al fiume anche in vecchiaia’. Laura La Sala è sicuramente aiutata perché è circondata da tanto affetto di familiari e amici che si merita con la sua delicatezza che troviamo anche nella sua poesia.
16.08.2014 Růžena Růžičková
EZIO SPATARO
E’ apparso senza che nessuno se ne accorgesse. Ha girovagato per il paese percorrendo strade luoghi bagghi e quant’altro potesse servigli in un prossimo futuro. Ha immagazzinato immagini e sensazioni in silenzio fermandosi solo con chi gli rinnovava forti sensazioni. Doveva essere una vacanza , breve ma intensa. Aveva preparato tutto per “presentare” il suo paese il suo mondo alla sua compagna. Curato dettagli e scelto luoghi da lui scelti a cui è particolarmente legato. Purtroppo il tutto è stato rimandato al prossimo anno sperando in un momento migliore che noi gli auguriamo di cuore. Avevo sperato che nel paese della “poesia per estranei” , nel paese dove si tenta di estinguere i poeti (è o non è un caso (forse meglio coincidenza) il suicidio dell’attore che ha interpretato “capitano mio capitano”… Non sono stato tenero in passato con i nostri poeti locali quando si atteggiano a extraterrestri… ma l’uscita del lavoro della La Sala e la presenza di Ezio Spataro continuano ad allontanarmi da questi mercanti che a giorni balleranno su un palcoscenico “viscido e personale” come pinguini sul ghiaccio , sempre i soliti guidati da una stella cometa di cartapesta, creature sempre simili vuote chiuse in autoincensazione da matrone imbellettate.
E’ ripartito il cantore di Marineo.

MARINEO BELLA E INFEDELE

Tutti coloro che “sembra” si affatichino per tenere o fare Marineo bella sono mezzi suicidi perché la cosa non gli riesce mai essendo principalmente degli incompetenti messi lì dai loggettisti a coprire ruoli e cariche di cui non posseggono né capacità né professionalità. Coprono un ruolo che usano come medaglia appesa al petto da mostrare durante il passeggio. Basta guardare il paese che non fa altro che guardare al passato mostrando uno scarso “curriculum”. Una di queste colpe va ricercata nella tipica infedeltà del marinese. Non abbiamo elementi per escludere l’altra infedeltà… Ma ci riferiamo a quella che in questo caso conosciamo meglio. Godiamo delle novità per un breve tempo, appena il tempo che la novità diventi realtà e poi ne diventiamo immediatamente infedeli . Mille esempi dal Museo archeologico al neonato Museo antropologico già divenuto come il barattolo di una vecchia canzone d’amore. Aderiamo e apprezziamo le cose perché tutti nello stesso tempo ne scopriamo la presenza. Subito dopo viene superata, archiviata declassata. Ricordo quando lavoravo ad Atene che tutti i giorni andavo al Museo, tutti i giorni rivisitavo con uno spirito e interesse diverso quello che ormai conoscevo a memoria insospettendo i guardiani sino a quando diventammo amici. Il solito saccente potrebbe dire che paragonare il Museo di Atene non è la stessa cosa del Museo antropologico o dell’archeologico di Marineo. Ci sono mille modi di visitare un luogo. Mi sorprende che i giovani non sappiano “usarlo” per rubare un po’ di intimità. Non esiste un altro luogo dove guardarsi negli occhi e “navigare”. Non abbiamo più un cinema da usare a questo scopo. Non abbiamo giardini pubblici dove tenersi per la mano e farsi promesse. I giovani sono costretti ad andare sino a Palermo , ma soprattutto gli adulti non cercano più luoghi dove incontrarsi e parlarsi. Abbiamo due luoghi museali belli moderni ricchi non rendiamoli freddi deserti abbandonati. Bisogna imparare ad “usarli” coinvolgendo chi vi lavora che spesso è costretto a chiedersi: che ci faccio io qui ?